[Italy-process] Cominciamo a definire la questione aggregatore?

briganzia-informatica briganzia.informatica a briganzia.org
Ven 13 Lug 2007 18:01:14 UTC


ombra Scrive: 

> si ma scusa eh. Mettiamo il caso che io abbia una notizia di rilievo
> nazionale e che abiti in puglia. Cioe' come pubblico? Vado su imc napoli e
> pubblico con rilievo nazionale? e poi? cioe' non funziona.

Perchè? Lo devi consegnare a mano l'articolo? Se io posto una notizia di 
rilievo nazionale dalla puglia o dall'australia ho bisogno di un server in 
puglia o in australia? Non capisco... secondo me funziona eccome. 


> L'aggregatore contiene una serie di newswire, a seconda di alcune
> specifiche scelte operate in sede di pubblicazione. Se decido che la
> notizia ha rilievo Internazionale, andra', sull'aggregatore, nel nw
> internazionale, Indem per il nazionale. 

ok, ma questo lo si può fare passando anche dagli IMC locali... 

Per i locali io valuterei l'idea
> di fare tanti picoli nw locali che pescano i post vari pubblicati come
> locali. 5 post per nw, che riassumano in poco spazio gli ultimi post. 
> 

Mah. Perchè rendere difficili cose semplici? Ci sono già i nodi locali che 
raccolgono i post e che svolgono un primo lavoro di selezione. Sinceramente 
non riesco a comprendere questa resistenza nell'abbandonare la centralità 
del nazionale... O si  fa indy2 o ri rifa indy1 + feed... 

> La possibilità di ubblicare sull'aggregatore, la lascerei solo per news
> nazionali o internazionali, ed è qui che gli imc territoriali trovano la
> loro specificità. QUindi 
> 
> Nw internazionale --> prende post indicati cone internazionali dagli imc
> italiani+prende i post pubblicatisull'aggregatori come internaz. 
> 
> Nw nazionale --> idem, ma in chiave nazionale 
> 
> Nw locali --> prendono i feed dei post dei nodi e fanno vedere i 5 piu'
> recenti

Così se ci saranno una dozzina di imc locali e più (si spera) avremo tra un 
pò 50/60 post in home page, con gli utlimi arrivati in fondo in un angolino? 

> 
> Altrimenti corriamo il rischio di avere 5-6 doppioni di post e una serie
> di imc quasi fotocopia nei newswire.

E' vero, Ma La ridondanza è frutto della "delocalizzazione". Dobbiamo anche 
accettare il rischio di una certa ridondanza così come comunque c'era anche 
nella vecchia indy 


> 100 1000 siti è fika, ma la cosa che dobbiamo cercare di fare secondo me è
> un modo di fare comunicazione open e diffusa, che abbia senso e che sia
> fruibile.

Concordo pienamente 

> Prima semplicemente si andava su italy.indymedia.org e si trovava tutto.
> Ora visto che cresce la complessità, necessitiamo secondo me di un ambito
> dove si possa trovare tutto ma ordinato, fruibile. E dove chi non è
> raggiunto da un imc o chi abbia uan notizia di rilieno nazionale, possa
> scegliere di mettere le cose.

Questi problema non lo risolvi. Se abito in provincia di orgosolo e non c'è 
un indy sardegna due sono le cose:
o posto un messaggio di interesse nazionale, e allora da dove lo faccio non 
importa e verrà aggregato sul nazionale
o posto un messaggio di interesse locale. Ma a quel punto se finisce su indy 
napoli o sull'aggregatore che ti importa?
Capisco che tutti vorrebbero un indy locale di riferimento. Ma allora perchè 
non spingere sulla nascita di nuovi IMC che capillaremente riempiano il 
territorio piuttosto che tenere in piedi una struttura ibrida e 
accrocchiata? 

 

 


>  
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