[Italy-process] Cominciamo a definire la questione aggregatore?

case case a oziosi.org
Dom 15 Lug 2007 21:05:27 UTC


Il giorno 15/lug/07, alle ore 20:56, Gb ha scritto:

> Quindi l'acclamato aggregatore dovra' avere la funzione che sta  
> nella semantica,
> ovvero di unire (chi ovviamente sceglie di farlo nn è ordinato dal  
> medico) i nodi locali
> che
> a) condividono una policy comune
> b) hanno finito insieme il process e tutti i passaggi richiesti a  
> chi RIAPRE UN I.M.C.

Io eliminerei il punto a)
Metti per assurdo (ed è un esempio!) che un nodo decida
di sostenere la pubblicazione aperta estrema :-)
tipo che non hidda nulla, ma proprio nulla.
E allora 'sto nodo, che è nodo di indymedia, non può essere
aggregato?
E se poi si vogliono "fiddare" (come cazzo si dice in italico),
anche siti esterni alla rete indymedia? Come la mettiamo?
Ma questa seconda questione poco importa per ora, credo.
La policy è del nodo locale, il resto credo possano essere accordi
e discussioni e offerte e richieste ecc. ecc.

Io penso, in maniera confusa se permettete, che se aggregatore
dev'essere, allora il requisito per "venire aggregato" non sia
la policy condivisa, bensì che il sito sia facente parte di indymedia
(ovvero punto b: principi di unità, process internazionale
superato, ecc. ecc.)

ciao
c






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