[Italy-process] Un po' riassunto, un po' proposta

magius gmagius a gmail.com
Ven 15 Giu 2007 11:14:33 UTC


Il 15/06/07, ameba00x<ameba00x a autistici.org> ha scritto:

> non mi dispiacerebbe che per questi grossi
> eventi si creassero queste collaborazioni che portano poi ad aggiornare
> fondamentalmente un solo sito, cioe' indymedia germania, in diverse
> lingue. non mi sembra succedesse prima e forse la prescia e la mancanza di un
> indymedia italia e' stata anche "d'aiuto" per ricreare questo tipo di
> sinergia.sarebbe forse da "formalizzare" a livello internazionale questo tipo di
> collaborazione condivisa.

Secondo me l'aggiormamento multilingue di indymedia germania in
occasione del g8 è una innovazione sostanziale, sebbene non nuova.

Se guardate al sito principale del network, indymedia.org, il
multilinguismo è proprio una delle sue caratteristiche essenziali gia
da parecchio.

Forse, in questa fase, si potrebbe provare ad aprire una riflessione
generale a livello di network indymedia e non solo di nodo italiano,
che in questi ultimi anni è stata messa un po' in sordina.

Mi chiedo: ha senso pensare ad un aggregatore nazionale
(italy.indymedia.org) quando è invece pensabile e praticabile un
aggregatore internazionale (indymedia.org)? Non potrebbe diventare
sempre di piu il ruolo principale di Indymedia.org proprio quello di
aggregatore internazionale tematico e multilingue di notizie
provenienti da tutto il network?

Non solo delle features, ma anche dei posts del newswire che
potrebbero essere "promossi" nel newswire internazionale in base al
tagging effettuato a livello di nodi locali (è solo un ipotesi, giusto
per dare un idea).

Un meccanismo del genere faciliterebbe lo scambio e la condivisione di
esperienze di lotta ed informazioni sulla base dell'affinità tematica
all'interno di tutto il network. Indymedia.org dovrebbe porsi come
"mission" proprio quella di facilitare il networking internazionale
degli attivisti, attraverso la condivisione e l'internazionalizzazione
delle notizie.

I nodi indymedia nascono, se li vediamo in prospettiva storica, come
nodi locali - cittadini o al massimo regionali. Ed in Italia con la
nascita di Napoli Indymedia e Toscana Indymedia mi sembra che ci
siamo, con sette anni di ritardo riagganciati all'Indymedia delle
orgini.

Ma l'aggregazione delle notizie rimane un aspetto fondamentale per
dare senso alla parola "network" e dato che il network c'è conviene
pensare l'aggregazione a livello globale anziche nazionale (anche per
un problema di risorse techie da coinvolgere nel progetto..).

m



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