[Italy-process] e quindi?
ombra
ombra a riseup.net
Mer 2 Maggio 2007 16:46:45 UTC
On Tue, May 1, 2007 3:32 pm, the_mad_umanoid wrote:
> Secondo me rimarrà così per un po'. Indymedia Italia a livello nazionale
> rinascerà imo tra qualche tempo (se prima è tanto meglio, eh). Ora non mi
> sembra che ci siano le premesse: molti sono già impegnati nel nodo locale,
> molti hanno una certa sfiducia verso la dimensione nazionale. IMHO il nodo
> nazionale rinascerà quando queste premesse verrano a meno e vi saranno
> delle premesse più positive: voglia di coordinarsi a livello nazionale,
> voglia di condividere meglio i contenuti, cogestione di alcune categorie
> non locali.
No, calma. Il punto da cui siamo partiti a novembre non era la morte del
progetto Indy Italia. Anzi, proprio per rilanciarlo, si è pensato a donare
forza ai nodi locali. Non viene meno il fatto che il progetto Iindy Italia
è quello che dona senso al tutto. Ora, se il senso lo dà la prospettiva
nazionale (perchè il piemonte, le marche e napoli non sono come New York,
il Texas e l'Alabama), è chiaro che essa deve essere sempre il punto da
cui si parte. Ok la maggiore autonomia a il lagame con il territorio, ma è
la condivisione nazionale, che fa in modo che evitiamo di essere
sclerotici. Soprattutto poi a me piacerebbe che cominciassimo a capire che
abbiamo delle spese. non siamo piu' nella situazione precedente. Avere
delle spese comuni, già ci deve far porre in un modo diverso e meno
fricchettone.
> Io non la vedo così tragica: indymedia italia si è divisa in vari nodi,
> dato che a livello nazionale non riusciva più a sopravivvere. La fase
> odierna implica una maggiore presenza sul territorio, un maggiore contatto
> con esso, e forse rispecchia le attuali lotte, estremamente radicate sul
> territorio, inscindibili da esso. L'assunzione di responsabilità che tu
> dici era quella del "non lasciamo il movimento italiano senza indymedia o
> con un'indymedia che faccia schifo", non mi pare che con la nascita dei
> nodi locali, e il tralasciare momentaneamente l'ambito nazionale sia stata
> tradita quest'assunzione di responsabilità. forse la non esistenza di un
> nodo unitario era una cosa poco prevista da molti, ma tant'è.
No, il problema continua ad essere il fatto se i nodi locali sono nati
perchè ognuno vuole farsi i cazzi suoi (leggi, LAMMERDA) oppure se si
capisce che solo continuando a valorizzare il locale in un'ottica
nazionale, si riesce a creare un progetto che ha senso.
> Infatti i nodi locali dovranno coordinarsi tra di loro per ricreare una
> dimensione nazionale, ma per ora non penso che ci siano le premesse per
> questo. quando molti nodi locali saranno nati e saranno a ritmo, quando si
> sentirà in modo forte l'esigenza di un nodo nazionale, si potrà riparlare
> di ricreare indymedia italia. bisognerà decidere sotto quale forma
> (aggregatore di feed da nodi locali? indymedia vera e propria con
> ftr e nw? un misto tra i due?).
ma a me piacerebbe che ci fosse condivisione anche nei processi di
formazione. per non doversi poi sucare discussioni infinite e perche' mi
piace sapere quel che sta venendo fuori. Ad esempio i report romano e
calabro mi han fatto molto piacere. Ma se non capiamo come strutturare la
condivisione delle informazioni, nasce un problema.
> secondo me sarebbe meglio parlarne quando i nodi locali saranno in
> funzione, cioè tra qualche mese, cioè quando le dinamiche di relazione tra
> i nodi e all'interno dei nodi saranno più chiare.
mah... perche' non prima?
> si potrebbe anche riaggiornare la splash spiegando lo stato dell'arte dei
> vari nodi locali. magari si potrebbe usare il wiki per questo.
si ma non capisco perche' l'aggiornamento debba passare da un wiki o da
una splash e non da una lista, nella quale condividere i percorsi...
mi è proprio oscuro...
maska
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