[Italy-process] e quindi?

the_mad_umanoid the_mad_umanoid a inventati.org
Gio 3 Maggio 2007 13:33:10 UTC


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ombra ha scritto:

> 
> No, calma. Il punto da cui siamo partiti a novembre non era la morte del
> progetto Indy Italia. Anzi, proprio per rilanciarlo, si è pensato a donare
> forza ai nodi locali. Non viene meno il fatto che il progetto Iindy Italia
> è quello che dona senso al tutto. Ora, se il senso lo dà la prospettiva
> nazionale (perchè il piemonte, le marche e napoli non sono come New York,
> il Texas e l'Alabama), è chiaro che essa deve essere sempre il punto da
> cui si parte. Ok la maggiore autonomia a il lagame con il territorio, ma è
> la condivisione nazionale, che fa in modo che evitiamo di essere
> sclerotici. Soprattutto poi a me piacerebbe che cominciassimo a capire che
> abbiamo delle spese. non siamo piu' nella situazione precedente. Avere
> delle spese comuni, già ci deve far porre in un modo diverso e meno
> fricchettone.

io credo che al momento attuale i tempi non siano maturi per ricreare un
sito a livello nazionale. ovviamente spero di sbagliarmi. per come la
vedo io attualmente a livello nazionale si possono fare altre cose:
gestione tecnica e finanziaria, elaborazione di comunicati comuni, ecc.
spero comunque che un sito nazionale possa rinascere nel più breve tempo
possibile.
per le spese comuni usiamo il conto di remedia come si era detto? chi si
occupoa di spedire i soldi al server?
> 

> 
> No, il problema continua ad essere il fatto se i nodi locali sono nati
> perchè ognuno vuole farsi i cazzi suoi (leggi, LAMMERDA) oppure se si
> capisce che solo continuando a valorizzare il locale in un'ottica
> nazionale, si riesce a creare un progetto che ha senso.

ripeto: il locale va valorizzato in un ottica nazionale se ci sono le
condizioni sufficenti per farlo, altrimenti ben ("ben" per modo di
dire)vengano dei nodi locali con poca coordinazione nazionale, ma se non
altro migliori del nulla attuale

> 
> ma a me piacerebbe che ci fosse condivisione anche nei processi di
> formazione. per non doversi poi sucare discussioni infinite e perche' mi
> piace sapere quel che sta venendo fuori. Ad esempio i report romano e
> calabro mi han fatto molto piacere. Ma se non capiamo come strutturare la
> condivisione delle informazioni, nasce un problema.

consenso pieno su questo. tra l'altro mi hai ricordato che devo ancora
spedire in nazionale la policy del nodo emiliano, porcoildio.

> 
> mah... perche' non prima?
se ci sono le condizioni anche prima, ovviamente.
 si ma non capisco perche' l'aggiornamento debba passare da un wiki o da
> una splash e non da una lista, nella quale condividere i percorsi...

intendevo dire: usiamo il wiki per coordinarci meglio a livello
nazionale. purtroppo mi sembra che questo strumento sia poco usato.
eppure potrebbe essere comodo per condividere i process locali. questo
ovviamente non significa che le liste non sono atte allo scopo, ma che
si può anche usufruire di un altro strumento che per certi casi è più
comodo. la parte della splash si riferiva al fatto che bisognerebbe dire
nella splash page che al momento vi sono molti process locali in corso,
e che indymedia tende ad essere più "spalmata" sul territorio, ora.

riguardo alla questione admin del server:
mi pare ovvio e sacrosanto che ci debbano essere più utenti con permessi
che vadano bene per quel che si deve fare sul server. sarebber ottimo se
ogni nodo locale avesse il suo techie. questo non mi pare un motivo per
saltare le liste, comunque.
ciao
humanoide



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