[Italy-process] aggiornamento splash
zion
zion a paranoici.org
Lun 14 Maggio 2007 17:37:49 UTC
On Mon, 14 May 2007 14:31:55 +0200, ombra <ombra a riseup.net> wrote:
>> Forse questa al
>> momento è la distinzione più grande che sento con chi in questa lista
>> prende Toscana come capro espiatorio della non rinascita di
>> indymedia-italia.
L'hai detta tu, io non l'ho sentita ne letta.
> Quindi parlerei di aggregatore-monitorato e
> aggregatore-libero.
Io non ho mai parlato di monitorare nulla.
Se questa è la tua interpretazione, rileggi la mia mail.
Ho solo detto che per creare qualcosa di sensato (indymedia 2.0?)
bisogna che ci sia un consenso tra chi aggrega e gli aggregati.
Bisogna riconoscere la legittimità di uno strumento come italy.process,
condividere imho la stessa policy (o simile). Io non metto in discussione
come metodo di decisione le riunioni locali di un nodo, anzi credo che
noi roma se non ci fossimo beccati alcune cose non le avremmo mai capite,
e alcune discussioni non sarebbero neanche iniziate.
Tuttavia credo anche nell'importanza del proces in un'ottica futura di
aggregatore nazionale.
> >sleen
> >Oh, ragà io ho pensato questo:
> >non ci facciamo la policy condivisa e aggreghiamo tutto quello che sia
> >indymedia proveniente dai nodi italiani.
> >la Toscana: se vuole farsi aggregare, la si aggreghi...sennò pace.
> >E amore.
> è la più sensata.
no, è la più insensata. Quoto invece man0
> si parla di un aggregatore che andrà gestito secondo dei criteri ai
> quali, non partecipando al process, probabilmente sarete estranei.
Perchè se indyX non pensa che un post omofobo vada hiddato (solo uno
stupido esempio) e indyY invece crede il contrario, poi nell'aggregatore
ci sarà sia uno che l'altro. E ciò NON ha senso, sia per il rispetto di
una che dell'altra policy (X e Y, condivisibile o no), SIA PER UN SENSO
DI COERENZA all'interno di indymedia.italy
Per gestire una cosa come indyItaly bisogna condividere criteri e metodi,
non monitorare.
Come ti è venuta in mente la questione del monitorare...boh!
zionNotEnough
--
"Computer games don't affect kids, I mean if Pac Man affected us as kids,
we'd all run around in a darkened room munching pills and listening to
repetitive music."
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