[Italy-process] Conto emiliaromagna e server
ombra
ombra a riseup.net
Mer 30 Maggio 2007 22:08:45 UTC
Black_Cat wrote:
> 1) Ci siamo dotati localmente di un conto poste pay e lo abbiamo
associato a un account paypal
>
> 2) Ci carichiamo a breve i 500 euro raccolti, nostro contributo alle
spese del server. Prima di versarli vorremmo sapere se sono stati tirati
su i soldi mancanti per coprire i primi 6 mesi.
> Se si, vogliamo fare un unico versamento o intanto versiamo questi e poi
si vedrà?
> Poniamo una deadline di sette giorni. Dopo di che, se non arriva una
risposta univoca dalla lista process, ci attiviamo per versare la prima
trance di 500 e bona.
> Se torna comodo ci offriamo di fungere da appoggio per pagare il server,
fino a quando non si sia deciso per un'eventuale conto unico nazionale o
per una gestione separata di tutte le finanze e quindi anche del
pagamento quote server dei nodi locali.
ma in realtà su sta cosa, a me pare che si sia già deciso chiaramente.
devo riscriverlo un'altra volta? a me pare che si sia deciso per questa
configurazione definitiva:
cito:
-apriamo una carta postepay
-ci associamo un account paypal
-questo sarà l'unico conto per pagare il server e a cui tutti faranno
riferimento per caricare i soldi destinati all'unica esigenza comune per
ora: pagare il server (sia i nodi locali rispetto a quello che tireranno
su o vorranno mettere, sia le offerte private)
quindi non capisco quale altra cosa si aspetta per la decisione.
La questione è semplice: voi avete fatto per conto vostro (BENISSIMO;
senza fraintendimenti :)) quello che si era deciso. Ora, lo si puo' usare
stabilmente per questa cosa qui, ovvero l'unica condivisione economica che
per ora abbiamo: il pagamento del server?
si/no? Per me non è una cosa temporanea. Se si decide cosi' non è che poi
tra 2 mesi ci rimettiam a discutere del conto. Si è deciso di una gestione
unitaria del costo del server che usiamo tutti. Quindi ci vuole un conto
unico paypal. Quello puo' essere usato?
>
> 3) Pensiamo che remedia, ora come ora, vada chiusa ed elettrico
giustamente liberato dall'incombenza del conto.
> Però ci domandiamo se l'associazione non servisse a paraculare in caso
di beghe legali. Se si pensa di aprire un poste pay, che è
necessariamente intestato a una sola persona, e di renderlo magari
pubblico come conto di indymedia per chiedere donazioni, che problemi ci
possono essere per l'intestatario?
> Cambia qualcosa se dietro c'è invece un'associazione? Sono cose che
vorremmo chiedere a un legale (qualcuno di noi stà sentendo)
bene, sempre meglio avere un parare legale. Io credo non cambi nulla. C'e'
comunque sempre un responsabile, ma comunque...
> Ultima cosa: nella fretta di aprire per metterci al più presto sti 500,
> il nome dato all'account paypal è venuto genericamente indy e non indyer
> o indysalcazzidaccisoldi ... spero non causi problemi. Dovesse sollevare
> obiezioni o dare luogo a confusioni mi informerò per chiudere pay pal e
> vedere di aprirne un'altro. Comunque non credo che nell'immediato questo
> account circolerà pubblicamente o chiederemo donazioni per il locale con
> esso (manco abbiamo il sito). Resta più un conto dove mettere ciò che
> raccogliamo.
ok, quindi è la VOSTRA modalità di racogliere i soldi. Ok. quindi ne serve
un ALTRO. cosi' a me pare di capire da sta frase. Ovvero: Ne creiamo un ad
hoc?
maska
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