[Italy-process] Odg, alcuni spunti
ameba00x
ameba00x a autistici.org
Lun 19 Nov 2007 04:37:58 PST
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Ciao,
lancio le mie idee sull'odg che mi pare copra tutti i punti di cui
dovremmo parlare, pochi ma succosi:
* aggregatore nazionale (gestione tecnica e dei contenuti)
imho, tutti i contenuti aggregati dovrebbero essere linkati al
contenuto originale, questa cosa gia' avviene per i post nel newswire,
secondo me dovrebbe avvenire anche per le ftr che provengono dai nodi,
quando si clikka "leggi" si va al nodo locale che ha prodotto quella
ftr.
Da quanto ho potuto testare mi sembra abbastanza veloce girare da un
sito all'altro, soprattutto ritornare su mir (che e' html statico) e'
molto veloce.
Immagino un aggregatore pero' composto anche da contenuti suoi,
inseriti direttamente dentro mir (da qui la scelta di questo software
che ti consente di aggregare ma anche di inserire contenuti autonomi).
Questi contenuti , ne parlo anche in un punto avanti
(riorganizzazione liste nazionali), sono creati da mailing list
nazionali tematiche che in occasioni come il g8 di rostock, la manif
nazionale di genova di sabato, e altri eventi nazionali vengono
trattati da indymedia nazionale e non solo locale.
Questo non esclude che un nodo locale non possa fare una ftr
sull'argomento ma immagino che la ftr nazionale sia posta come in
"evidenza" (mi sembra che mir abbia gia' questa possibilita') e quindi
come prima.
Per quanto riguarda contenuti extra, per esempio siti come
supportolegale.org o ngvision.org o altro penso che ne discuteremo
nel punto policy.
* policy e process nazionale
Immagino la policy molto simile a quelle che abbiamo tutti, non ho
letto tutte le policy dei nodi e non so se ci siano delle sostanziali
differenze, ci sono?.
Una cosa che vorrei mettere nero su bianco e' la modalita' di
partecipazione, come dico sopra, se tocca fare una ftr nazionale e un
nodo se ne fotte e ne fa una locale senza partecipare minimamente allo
sviluppo di quella nazionale a me fa un po' rodere il culo.
Di essere partecipativo ok di essere buonista non mi va per niente.
Quindi direi che l'aggregatore e' aperto a tutti i nodi indymedia
parlanti italiano, che si riconoscono nei valori del network e
partecipino alla vita globale di italy.indymedia.org
Bisognera' discutere se la policy nazionale supera quella locale, se
il nazionale giudica un post fuori policy ma il nodo locale no, come
risolviamo la questione?
Al punto in cui siamo il post per non essere aggregato deve essere
nascosto dal nodo locale forzando quindi l'indipendenza del nodo.
Pongo la domanda ma non ho una risposta.
Questione process, non ho mai pensato di fare un process nazionale,
appena vogliamo e abbiamo un minimo di spiegazioni scritte e tradotte
da dare al network apriamo l'aggregatore e bella li.
* riorganizzazione liste nazionali
Riaprire come liste nazionali:
- - italy-intro e lavorerei su un testo esplicativo di cio' che e'
avvenuto e come si puo' partecipare ad indymedia italia, delegando poi
ai nodi locali le partecipazioni locali.
Un buon testo puo' essere la risposta di default a molte domande.
- - italy-tech che e' gia' aperta per tutte le questioni tecniche su
qualsiasi sito (drupal, oscailt, mir e gestione server)
- - italy-finance e italy-legal, con le stesse caratteristiche di prima,
chiuse, con archivi ai soli iscritti e iscrizione moderata.
- - italy-list, cosi mettiamo in quarantena process, e in cui discutere
di questioni inerenti tutto il network italico.
In origine pensavo di fare liste editoriali tematiche, evitando il
minestrone della vecchia editorial, sinceramente non vorrei creare
troppa dispersione su diverse liste fin dall'inizio, magari puo' essere
utile in futuro, non so. (mi riserbo di pensarci meglio)
* lancio promozionale "nuova" indytalia
Io penso che appena ripartera' l'aggregatore avremmo parecchie visite e
non sara' cosi difficile avere visibilita'.
(http://204.13.164.91/aggregatore/ qui ci sono le statistiche)
Sara' invece da veicolare cosa e come e' cambiata la struttura e come
poter partecipare.
Come nodo locale , dal momento che finiamo il process e attiviamo
l'aggregatore quando organizzeremo workshop e/o presentazioni
immagino parleremo di entrambe le dimensioni, locale e nazionale.
* coordinamento finanze
Ogni nodo si deve prendere la responsabilita' di alzare i soldi per il
server e per ogni altro progetto che spero nascera' in seno a questa
"nuova" comunita'.
Sinceramente eviterei le quote divise matematicamente, penso e spero
che tutt* si sbattano per finanziare un servizio comune e condiviso da
tutt*.
A livello nazionale penso che sia doveroso partecipare in modo attivo
con banchetti, merchandising e prestazioni sessuali occasionali ai
classici meeting nazionali come hackmeeting, per es.
Il nodo emilio-romagnolo mi sembra si sia preso la responsabilita'
dell'apertura del conto e quindi immagino che saranno loro a smazzarsi
i report finanziari e a pagare il server quando serve.
a roma abbiamo in serbo di fare una linea di moda con la (((i)))
grazie alla collaborazione della serigrafia del forte che sta
serigrafando su abiti usati comprati ai mercati, quindi pezzi unici e
a poco prezzo!
Non riusciremo a farli uscire per il meeting pero' ;(
EXTRA:
- - rapporti con il network globale
dal momento che tutti abbiamo dovuto fare un process che ci ha
"costretto" ad iscrivere almeno una persona in un paio di liste
internazionali, immagino che + persone si siano guardate attorno e
abbiano scoperto che oltre a noi c'e' un mondo di gente che vive e fa
indymedia in mille modi diversi.
Partecipare in una maniera propositiva, secondo me, e' un MUST, che
arrichisce noi e gli stessi contenuti che andremo a pubblicare.
Come prima cosa, per esempio, visto che indymedia.org aggrega le ftr
dei nodi, sarebbe da comunicare a chi gestisce il sito di aggregare
anche chi ha finito il process o il nazionale direttamente, cosi lo
facciamo una volta sola per tutti.
questo e' quanto penso al giorno d'oggi, chissa' domani se cambio
idea. ;)
ciao
ameba00x
- --
E' probabilmente vero in linea di massima che della storia del pensiero
umano gli sviluppi piu' fruttuosi si verificano spesso ai punti
d'interferenza tra due diverse linee di pensiero. [...] cioe' se
vengono a trovarsi in rapporti sufficientemente stretti da dare origine
a un'effettiva interazione, si puo' allora sperare che possano seguirne
nuovi e interessanti sviluppi.
Werner Heisenberg
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