[Italy-process] Pippone pre-meeting (lungo e palloso)

briganzia-informatica briganzia.informatica a briganzia.org
Ven 23 Nov 2007 00:37:05 PST


Ciao. Non è un pippone e non è palloso.
Concordo con te anche se non so ancora se, e fino a che punto, sia utile il 
riposizionamento tra features e newswire, ne parleremo ovviamente tutti 
assieme... ma per il resto credo tu abbia delineato molto bene la questione. 
Anch'io sostengo la necessità di un aggregatore "leggero"
anche se dei particolari tecnici sarà meglio parlarne a Roma.
Io mi muovo adesso perchè sabato dovrò tornare a Milano. Mi auguro quindi 
che venga rispettata la scaletta e che la questione aggregatore venga 
trattata come primo punto all'o.d.g.
Ciao a tutt* 


pepsy Scrive: 

> Visto che non so ancora se e quando ci saro', spedisco qualcosa di scritto
> per il meeting. Ho cercato di essere breve, ma non garantisco. 
> 
> Anche se dovrebbe essere inutile, preciso che quanto scritto e' una opinone
> *assolutamente personale* e che non va attribuita a indymedia toscana. 
> 
> 
> -------------------------------------------------------------------------------- 
> 
> Per il meeting di Roma del 23/24/25 novembre 2007 
> 
> Quando nel 2000 e' iniziata anche in Italia l'avventura di indymedia, il
> panorama dell'informazione indipendente non era certamente un deserto, da
> diversi anni esistevano gia' siti web attraverso i quali veniva veicolata
> altra informazione rispetto a quella del mainstream.
> Dopo 6 anni di vita, uno di congelamento e sei mesi dopo la riapertura del
> primo nodo geografico e' tempo di bilancio. 
> 
> Rispetto al 2000 sono aumentati esponenzialmente i siti web che hanno
> copiato un po' di tutto dal "format" indymedia e non solo dal punto di
> vista linguistico: newswire, feature e via dicendo sono presenti ormai un
> po' ovunque. Sia sui siti mainstream che su quelli piu' o meno alternativi. 
> 
> Resta pero' assente, (quasi?) totalmente, da questa miriade di "cloni", una
> delle caratteristiche maggiormente rivoluzionarie introdotte nel 1999 da
> indymedia: la pubblicazione aperta. 
> 
> Anche i siti migliori sono il risultato di un lavoro redazionale, di tipo
> piu' o meno classico, che lasciano pochissimo - spesso nessuno - spazio
> alla liberta' di espressione. 
> 
> I newswire, quando ci sono, sono moderati "a priori", vale a dire che i
> materiali che vengono sottoposti alla pubblicazione sono valutati da chi
> gestisce il sito e poi lasciati passare oppure bloccati, molto spesso viene
> chiesta anche una registrazione ed un indirizzo e-mail per poter pubblicare. 
> 
> Questo genere di gestione di un sito di informazione e' esattamente
> l'opposto della moderazione "a posteriori" che caratterizza la
> pubblicazione aperta sulla quale si fonda il network indymedia. 
> 
> Non solo, ma nche per questo motivo, ancora oggi c'e' bisogno di indymedia,
> di un luogo virtuale dove chiunque, ovviamente chiunque si riconosca nelle
> linee generali del progetto, possa liberamente esprimersi, senza paura di
> incorrere nelle maglie di una censura preventiva. 
> 
> Bisogna prendere atto pero' che l'esperienza di un sito gestito da una
> lista nazionale e' chiusa, troppi i problemi irrisolti e che nei mesi del
> congelamento non sono stati affrontati. E' quindi troppo alto il rischio
> che, riproponendo una struttura che ricalchi (anche se con piccole
> modifiche) quella precedente, si arrivi alla fine al medesimo risultato. 
> 
> Dopo queste brevissima premessa, passo alla parte propositiva. 
> 
> La proposta è quella di mettere al centro della nuova "italy.indymedia" il
> newswire, inteso come un aggregatore di quanto pubblicato sui diversi nw
> dei nodi di lingua italiana gia' esistenti e di quelli che speriamo si
> aggiungerenno nel tempo. 
> 
> Questa decisione significa operare un deciso ribaltamento dell'impostazione
> del vecchio sito in primo luogo dal puntoo di vista estetico, un modo per
> portare il nw al centro della pagina, trasformandolo nel "cuore" del nuovo
> sito. Visto che ce lo siamo detti milioni di volte che, nonostante tutti i
> suoi difetti, il nw era "centrale" e' ora di agire di conseguenza. 
> 
> Un newswire che non dovrebbe essere diviso per sezioni (come sono adesso la
> maggior parte di quelli dei nodi) e questo per due ordini di motivi: 
> 
> 1) le divisioni (le sezioni) dei nw non sono le stesse nei diversi nodi e
> quindi sarebbe problematico riprodurre in modo coerente questa divisione
> sull'aggregatore; 
> 
> 2) non sempre le sezioni nei quali sono divisi i diversi nw contengono gli
> stessi materiali, per esempio una cosa pubblicata nella sezione "opinioni"
> del nodo toscano potrebbe essere pubblicata nella sezione "comunicati" del
> nodo piemontese. 
> 
> Ovviamente, nel sito non dovrebbe essere consentita la pubblicazione e il
> commento a quanto pubblicato, dovrebbero continuare ad avvenire
> esclusivamente a livello dei singoli nodi. 
> 
> Lo spazio per le feature dovrebbe essere limitato ai titoli ed ai sommari
> di quelle pubblicate dai singoli nodi e andrebbe collocato al posto del
> "vecchio" newswire, vale a dire nella colonna destra della pagina. 
> 
> Naturalmente, dal punto di vista del layout, non si tratterebbe solo di
> spostare il nw al centro e la colonna delle ftr a destra, ma di ridisegnare
> tutta la pagina secondo questa nuova impostazione. 
> 
> La lista di gestione del sito dovrebbe limitarsi ai seguenti compiti: 
> 
> a) discussione e decisione sul layout del sito;
> b) discussione e decisione sul funzionamento del sito;
> c) discussione e decisione su eventi eccezionali che necessitano di ftr da
> preparare in collaborazione;
> d) discussione e decisione sui feed da aggregare o non aggregare. 
> 
> A questa lista andrebbero affiancate almeno una lista esclusivamente
> tecnica ed una per i problemi "legali", quest'ultima ad iscrizione chiusa. 
> 
> Alcuni dei quattro punti elencati sopra punti necessitano di qualche
> ulteriore spiegazione. 
> 
> In casi eccezionali la lista di gestione potrebbe funzionare da luogo di
> coordinamento per la creazione di spazi di informazione legati a scadenze
> particolari, così come è avvenuto per il G8 di Rostock, che potrebbero
> trovare uno spazio autonomo nella Home di "italy.indymedia". Sempre senza
> mai sovradeterminare le autonomie dei singoli nodi.
> Questo significa che il numero di "eventi eccezionali" che necessitano di
> questo genere di lavoro e' decisamente minimo e non comprende una qualsiasi
> manifestazione nazionale venga indetta. 
> 
> Chiunque abbia visitato, nel corso di questi anni i siti fratelli/sorelle
> di indymedia o ne conosca la storia, sa che, in alcuni casi è avvenuto che
> alcuni siti sono stati "abbandonati" e sono diventati preda degli spammer
> oppure, in qualche caso, i siti sono diventati di "proprietà" di gruppi
> chiusi che li hanno utilizzati più per la propaganda delle loro posizioni
> politiche che per l'informazione indipendente.
> La lista di gestione dovrebbe servire anche, valutando casi del genere, ad
> impedire che i problemi di un singolo nodo aggregato si riflettano
> sull'intero aggregatore. 
> 
> Stesso discorso per decidere quali sono i siti da aggregare. Non e' detto
> che si debbano aggregare solo i feed dei nodi di indymedia ma si potrebbe
> decidere anche di aggregare altro. La lista dovrebbe discutere quali feed
> aggregare. 
> 
> Sia ben chiaro che questi compiti non darebbe alla lista di gestione alcun
> genere di potere sulle decisioni autonome dei singoli nodi ma riguardano
> esclusivamente il modo nel quale vengono aggregati i diversi feed sul sito. 
> 
> Per quanto riguarda poi la questione delle liste "tematiche", ho il forte
> timore che rischiano di trasformarsi in altrettante liste del tipo la buona
> vecchia "editorial", moltiplicandone quindi i problemi. 
> 
> Non vedo la ragione per la quale la creazione di gruppi di affinità (o come
> preferiamo chiamarli) non possa avvenire in collegamento con un nodo e
> debba necessariamente fare riferimento al sito "italy". Lo stesso discorso
> vale per le persone che vivono in un posto dove non esiste un nodo
> geografico. 
> 
> Non so gli altri, ma il nodo toscano e' pieno di immigrati :-) 
> 
> Per cui se ci sono delle persone che hanno intenzione di interessarsi di un
> qualche particolare argomento o non abitano in un posto dove esiste un
> nodo, possono fare due cose: 
> 
> 1) entrare in contatto con uno dei nodi geografici esistenti e proporre
> questo genere di collaborazione, usando il nodo per la pubblicazione di
> dossier o feature che poi verranno ovviamente aggregate su "italy"; 
> 
> 2) avviare un proprio process per diventare nodi tematici del network di
> indymedia, aprirsi un sito e venire aggregati (come gli altri nodi) sul
> sito "italy". 
> 
> In altre parole, l'idea di usare "italy" per qualcosa di diverso
> dall'aggragatore mi sembra solo un modo per far rinascere il vecchio sito,
> con tutti i suoi pregi e difetti. 
> 
> Una cosa del genere non sarebbe necessariamente il male assoluto,
> specialmente se durante questi 12 mesi ci fosse stata una discussione su
> come far ripartire di nuovo un sito anche fatto esattamente come quello
> congelato. Una discussione che, a mio parere, non c'e' stata se non a
> tratti. 
> 
> Dalle proposte che leggo in lista, il nuovo sito potrebbe essere formato da
> nw che raccoglie i post dei nodi e da una colonna centrare con le ftr dei
> nodi e quelle scritte dalla lista "nazionale". Non vi ricorda qualcosa
> questa struttura? 
> 
> Domande retoriche a parte, tutti i messaggi che sono passati sulla lista
> process a questo proposito hanno sottolineato la problematicita' del
> rapporto tra chi dovrebbe scrivere le ftr da pubblicare su "italy" e chi
> invece le scrive sui diversi nodi geografici. Problemi che non sono
> risolvibili facilmente. 
> 
> Secondo me invece l'obiettivo da porsi dovrebbe essere quello di costruire
> un contenitore che ospiti nel modo migliore quello che viene prodotto a
> livello dei diversi nodi, sia esso nw che ftr. E gia' questo non e' mica
> cosi' facile come potrebbe sembrare. 
> 
> Vedo invece molto piu' problematica (=che porta problemi) la creazione di
> un aggregatore che sia anche produttore di informazione, anche perche',
> alla fine qualcuno poi proporrebbe una qualche nuova entita' che coordini
> il gruppo o i gruppi che producono questa informazione. E questo
> aumenterebbe solo la burocrazia. 
> 
> In definitiva, italy.indymedia.org dovrebbe essere solo un buon aggregatore
> dei nodi in lingua italiana e nulla di piu'. 
> 
> Pepsy 
> 
> 22 novembre 2007
> -------------------------------------------------------------------------------- 
> 
> -- 
> Troppo vecchio per giocare soltanto/Troppo giovane per non desiderare (Faust)
> _______________________________________________
> Italy-process mailing list
> Italy-process a lists.indymedia.org
> http://lists.indymedia.org/mailman/listinfo/italy-process
 



Maggiori informazioni sulla lista Italy-process