[Italy-process] Siti tematici e superamento geografico

Zoscenko zoscenko a inventati.org
Lun 1 Ott 2007 04:32:22 PDT


briganzia-informatica ha scritto:
>
> La butto lì, visto che da più parti si solleva  la questione di un 
> superamento del vincolo geografico dei nodi locali, sperando che il buon 
> ameba, o l'admin di turno,  non mi tiri una sassata la prossima volta che 
> l'incontro...
> Penso ad un dominio, tipo xxxx.org, e per ogni sezione tematica definiamo un 
> sottodominio tipo lavoro.xxxx.org, ambiente.xxxx.org e così via. (non so se 
> per questioni di process xxxx potrebbe essere propio l'italy.indymedia...?)
> Prendiamo un CMS che funziona bene, magari in una versione semplificata,  lo 
> replichiamo per ogni sezione e lo assegniamo a questi gruppi tematici 
> trasversali ai nodi locali che si offrono di seguire gli argomenti della 
> sezione. Ovviamente l'assegnamento avviene trasparentemene consensuata in 
> lista.
>   

E' una vita che da più parti viene fatta questa proposta, per me, e 
credo di poter dire tranquillamente per tutto il nodo napoletano, 
assolutamente si!

> Dopodichè valgono TUTTE le regole definite per gli imc locali.
> Il risultato sarebbe  una piattaforma di produzione di contenuti che ha lo 
> scopo di pubblicare, localmente e sul nazionale, quelli prodotti all'interno 
> della rispettiva sezione tematica.
> Avremo quindi per ogni sezione consensuata in lista un sito monotematico col 
> proprio newswire e le proprie features che verranno aggregate 
> sull'aggrgeatore nelle apposite sezioni.
> Potranno quindi produrre features da mandare in colonna centrale 
> sull'aggregatore, ad esempio.
> Dopodichè ogni sezione si deve gestire il lavoro, mantenere il newswire, 
> hiddare i post off topic, e fare tutti i suoi ragionamenti del caso. Tutti i 
> contenuti prodotti verranno poi aggregati sull'aggregatore e posti nelle 
> sezioni opportune.
>   

Le liste e le relative sezioni sarebbero gestite da attivisti 
provenienti dai vari nodi locali (o anche da nessuno dei nodi locali) 
che si unirebbero sulla base delle comuni affinità o interesse ad una 
determinata tematica. Tutti quelli interessati alle vicende 
mediorientali potrebbero costituire una sezione Medioriente, quelli 
interessati alle problematiche relative alla guerra una sezione guerre 
globali e così via. La lista nazionale deciderebbe della creazione di un 
nuovo nodo ogni qual volta se ne proponesse la costituzione e si 
riuscisse a mettere insieme un certo nuomero di attivisti disposti ad 
entrare nel progetto. Da quel momento la lista continuerebbe poi a 
vivere "di vita propria". Le liste e le sezioni potrebbero essere anche 
temporanee, sull'esempio della gestione della pagina italiana in 
occasione del g8 a Rostok. La lista nazionale rimarrebbe come luogo di 
incontro, dibattito e coordinamento tra i vari nodi locali e tematici.

> Dal punto di vista dei costi la cosa sarebbe a costo zero o quasi e non vedo 
> la difficoltà nel prendere un imc locale ben testato e utilizzarlo come 
> "base" per replicarlo n volte sul server.
> So che la cosa sembrerà "esagerata", ma in fondo questa soluzione pone 
> questi gruppi di lavoro tematici alla stessa tregua  dei nodi locali. 
>   
esattamente

> Pubblicare un contenuto a questo punto è come intervenire su una "tabella". 
> O passo dal "topic" e lo posto sul sito tematico, o passo da un nodo locale. 
> L'approccio è decisamente più libero e in fondo l'aggregatore ci assicura 
> che tutti i contenuti saranno resi visibili dentro un unico sito.  Ci evita 
> anche un lavoro enorme di definizione di nuove regole di pubblicazione sul 
> nazionale, con il rischio di inserire nuove tipologie di super utenze, ruoli 
> ambigui, livelli differenziati di accesso che dovrebbero intervenire 
> direttamente sull'aggregatore con tutti i problemi connessi. Invece, 
> costruiamo l'indy nazionale aggregando le diverse tipologie di nodi che 
> entrano a far parte della rete, garantendo la massima autonomia di tutti i 
> nodi del network, e non attribuiamo all'aggregatore nessun compito che vada 
> oltre la semplice aggregazione dei contenuti prodotti e distribuiti. 
>   

rimane aperta soltanto la questione del "come" pubblicare, cioè se ci 
sarà un accesso alla pubblicazione direttamente dalla pagina nazionale, 
che reindirizzerebbe poi ai vari nodi, o se lasciare il tasto "pubblica" 
soltanto nelle pagine delle varie sezioni. Ma questa è solamente a mio 
avviso una questione da discutere sul piano tecnico

> Se vi pare un delirio sarà per la febbre. 
>   

niente affatto, ragioni lucidamente anche con la febbre

Concludo dicendo solo che questa mi pare una proposta di assoluto buon 
senso e che se la lista non è in grado di accettarla (beninteso tenendo 
conto delle possibili modifiche proposte da qualcuno) per me questa 
lista la possiamo pure congelare fino al prossimo meeting, sperando che 
almeno dal vivo riusciamo ad avere la capacità di metterci daccordo su 
qualcosa di sostanziale che abbia l'intento di creare un ambito di 
lavoro nazionale che eviti la tanto paventata "balcanizzazione di 
indymedia".

alfonso



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