[Italy-process] to hide or to canc?

ombra ombra a riseup.net
Mer 2 Apr 2008 10:02:50 PDT


innanzi tutto complimenti per la prima risposta che entra nel merito della
questione. Dopo 3 settimane è già qualcosa.

>  Per quello che ho visto non mi pare ci sia stato tutto sto silenzio..
> cmq  si chiedeva un chiarimento e (tempo a parte perchè si è andati ben
> oltre la spiegazione sul perchè dell'eliminazione del post ...) ci
> pareva di aver capito non risposte da singoli ma la posizione di
> indymedia lombardia.

Per quanto mi riguarda se esiste una posizione del nodo lombardia ben
venga, ma non è il centro della questione. Io credo che visto che le 4
persone attive in lista lombardia sono iscritte pure qui, io mi rapporto
con le persone, non con una non meglio precisata lista lombarda e con i
suoi comunicati. Anche perchè da che io mi ricordi le comunicazioni in
indymedia come prassi non funzionavano cosi', ma, appunto, non essendo le
indymedia delle identità che uno si appiccica addosso ma una prassi
generale che si estrinseca in un modo di rapportarsi con i media, che le
relazioni IN PRIMIS fossero relazioni tra persone.
Poi se nel frattempo qualcuno ha deciso di cambiare questa regola (che mi
ricordo anche molto chiuara al meeting) e fare le indymedia dei comunicati
e delle posizioni ufficiali, si è dimenticato di avvisare questa lista.

> Ora solo ieri in chat  mi è stato chiesto quando si doveva ancora
> attendere,quando ho risposto che si stava discutendo e avremmo risposto
> a breve, la forma non andava piu' bene (a meno per maska) ovvero non
> esiste una risposta collettiva, ci si deve rapportare diversamente in
> modo da creare dibattito,seguirne quindi gli sviluppi ecc ecc.

A me sinceramente del comunicato di lombardia proprio interessa
pochissimo. A me interessa rapportarmi con le persone che fanno indymedia
in lombardia, al massimo. Se queste persone non si vogliono rapportare nel
merito delle questioni e si affidano a comunicati, PER ME non esistono
margini di collaborazione, perchè PER ME quella NON è indymedia. Mi pare
piu' aperta la redazione di tribu'ribelli.

> A questo punto  diventa difficile capire come rapportarsi, perchè se
> personalmente posso anche seguire il discorso e parteciparvi,c'è  anche
> chi ne ha per il cazzo e non si possono sicuramente forzare le persone a
> fare cose controvoglia e la loro posizione penso sia cmq
> rispettabilissima ne + o ne - di chi vi partecipa.

E quindi? Se qualcuno non vuole parlare di una cosa che ha fatto in quanto
amministratore di un sito come indymedia (che comporta delle
responsabilità che ci si assume in ogni caso) io da utente di quel sito
come devo fare a rapportarmi con chi ha preso questa decisione? Che cazzo
vuol dire che si fanno le cose e poi non si ha voglia di parlarne se non
con i comunicati? Che trasparenza è? Le persone iscritte ad indylom non
reputano questa lista degna? Ok, e perchè dovrebbe avvenire il contrario?

> Come hai scritto neanche a me le chiacchere piacciono e quindi  quel
> post  per quanto mi riguarda dopo la richiesta di nasconderlo, ho dato
> parere favorevole e per i contenuti che secondo me erano una montagna di
> stronzate,falsita'storiche,attacchi mirati ad personam multipli ( e mi
> dispiace ma non c'era solo come ho letto in questa lista insulti
> banali... stronzo,servo dei picchiatori stalinisti...ecc ma molto di
> peggio) quindi vedendo impossibile editarlo si è deciso dopo una prima
> cancellazione di tenerlo nascosto levando i permessi di lettura ( mentre
> gli altri doppi inviati in seguito sono stati eliminati ).

Solo che questo non è indymedia, perchè non è quel sistema aperto del
quale ce la meniamo. Perchè se io non posso leggere un articolo, mi
spiegate come faccio ad interagire su di una questione?
Questa modalità di relazione con l'OP, nella quale l'admin decide cosa
cancellare a cosa no, io la trovo pericolosa. Perchè appunto è una prassi,
non un fatto estemporaneo. E perchè appunto in questo senso i discorsi
sulla fiducia mi paiono aleatori. E' ovvio che se c'e' una policy che
permette un massiccio intervento su di un newswire, non ci puo' essere una
fiducia su quel che accade. E non è un discorso personale con chi è admin
di lombardia. E' un discorso che riguarda le garanzie che offre un sistema
di regole come la policy di un nodo.

> Questo è quanto è successo, ora imho un sito indymedia puo'
> rappresentare per quello che è l'OP una grande forza ma anche causa di
> problemi..infatti situazioni  nelle quali un post  non eliminato (nn
> voglio fare paragoni di sorta) possa scatenare giudici
> solerti /rogatorie, querele, denunce...sono oltre che successe sempre
> possibili;ecco in questi casi  esiste ancora la buona fede ? o  come ho
> letto si è agito perchè amici degli amici ?

Infatti non è questo il caso. In ogni caso ANCHE QUESI POST pericolosi (al
di là di qualche caso sporadicissimo che riguardava PROCESSI IN CORSO)
sono stati lasciati. Ad esempio è stato lasciato quello su Ratzinger che
ha scatenato la rogatoria ed il sequestro dei server. Se paragonato a
questo post cancellato fa davvero ridere sta situazione.
Ora, il problema non è comparare, ma capire quali responsabilità ci si
vuole assumere e qual'è il proprio atteggiamentyo politico verso il
newswire. Se indylom non si vuol assumere la responsabilità di custodire
TUTTO a prescindere e fa una scelta politica del newswire volta a limitare
fotemente l'OP, per me è una scelta del tutto non condivisibile ed è per
questo che mi son chiesto che senso ha costruire un aggregatore con chi
attua questa scelta politica e se ne  frega del confronto, se non con i
comunicati.

> Il link al nazionale è quello sulla splash-page?

no, è l'aggregatore.

> Se si perchè dovremmo essere cancellati?

Per i moitivi fin qui sostenuti

maska



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