[Italy-process] chiarimenti da (((i))) Lombardia

ombra ombra a riseup.net
Gio 17 Apr 2008 01:32:47 PDT


> riassumo ciò che è venuto fuori dai partecipanti al nodo lombardo:
>
> Dividiamo il discorso in 3 parti:
>
> 1) chiarimento riguardo all'iniziale cancellazione del post.
> 2) riguardo alla policy sugli hidden.
> 3) riguardo alla partecipazione di indylombardia al progetto aggregatore

A me questo comunicato ha spostato ben poco rispetto a quelle che erano le
obiezioni iniziali:

1- Il post è stato cancellato piu' volte, non una volta sola. Ora per la
questione è molto importante perchè cancellare un post 1 volta per sbaglio
(?) è un contro. Reiterare un comportamento piu' volte (comportamento
fuori policy) per me apre scenari differenti. Pero' voi dite:

> b) il post in questione ha creato una situazione di crisi sia per ragioni
> di conflitto fra priorità trasparenza vs tutela della privacy sia per
> contingenze legate allo specifico dell area milanese sia per pressioni
> esterne.

Che a me significa davvero poco. Cosa siano le "pressioni esterne" me una
cosa come INDYmedia, davvero mi sfugge. Cosa sia il conflitto tra privacy
(di un nick) e trasparenza è poi un arcano davvero singolare. Trasparenza
e privacy vanno a braccetto con i dati SENSIBILI. Diversa cosa è pensare
che determinate persone non possano essere nominate per nick sul newswire
di indymedia. Sorgono spontanei due interrogativi:

- cancellate TUTTI i nomi e nick del nw?
- se no (come daltronde è) quale criterio avete? L'amicizia?

> tutto ciò ha portato ad un'iniziale cancellazione del post. La
> cancellazione è stato di fatto un errore perchè non è prevista dalla
> policy e più in generale non è in linea con le politche di open publish
> di indymedia.

Io lo capisco che voi non vogliate rivendicarvi la cancellazione di un
post. Il problema, ripeto, è pero' diverso. Ne avete cancellati 5 di post.
Tutti uguali. Uno dopo l'altro e non doppi, perchè quelli prima erano già
spariti.

> c) Per il futuro indymedia lombardia si atterrà strettamente alla policy.
> Quindi l'eliminazione dei post avverrà solo per i post doppi o vuoti.

Si ok, ma non è l'unico problema che è stato sottolineato.

http://piemonte.indymedia.org/article/1654

http://lombardia.indymedia.org/?q=hidden/show/4942
http://lombardia.indymedia.org/?q=hidden/show/4618
http://lombardia.indymedia.org/?q=hidden/show/4619

ecc  ecc

Ovvero l'hiding facile che su lombardia si ha. Per me è un problema. Se ne
vuole discutere? ok. Non capisco tuttavia se la vostra lista e i suoi
partecipanti ritiene legittima una discussione di queste cose in questo
luogo, oppure se invece uno si deve iscrivere alla vostra lista ed essere
zittito in malo modo, come è successo di recente.


> punto 2:
> La policy di indymedia lombardia sugli hidden prevede che dopo 2 gg venga
> tolto il testo e rimanga visibile solo il titolo con l'ID del post, in
> modo
> che chi volesse visionare il contenuto dia il numero di post e gli viene
> mandato via mail (questo ultimo punto è da specificare nella policy).
> Questo tipo di policy è riconosciuta a livello internazionale. Quindi
> rientra nelle linee guida del "network indymedia".

Ok, ma essendo solo una tipologia di policy possibile, si puo' dissentire,
oppure visto che l'ha detto il NETWORK, bisogna essere d'accordo. A me
quella di avere una parte degli archivi non raggiungibile
dall'utente/utonto non è un'idea che convince. Ho già scritto le
motivazioni.

Il dubbio è. Questo puo' essere uno degli elementi critici di
inclusione/esclusione da un progetto comune? Ovvero la trasparenza dei
nascondimenti è uno dei VALORI che vogliamo mettere nell'aggregatore?
Secondo me è un punto centrale. E vale per ogni singolo imc.

> punto 3:
> Il progetto dell'aggregatore lo riteniamo un buon progetto e siamo
> contenti di essere aggregati.

Mi fa piacere, ma io vorrei che l'azione aggregazione-->si sia dettata da
una scelta politica, non di contentezza o di premio.

> Non ci sembra del tutto corretto l'aggregatore "imponga" una sua policy
> sugli "aggregati". I diversi nodi sono indipendenti e quindi è norlamale
> che ci siano delle differenze di policy. è ovvio che però ci siano delle
> linee guida, che non sono altro che quelle riconosciute a livello
> internazionale, nelle quali rientra anche indymedia lombardia.

Per me è invece centrale il fatto che l'aggregazione sia una decisione
dettata da regole comuni. Perchè a me l'andazzo del "ognuno è un imc
indipendente e quindi ognuno fa come cazzo gli pare" proprio non convince.

> Rimaniamo cmq aperti a una discussione a riguardo.
>
> dai partecipanti di (((i))) Lombardia.

Due parole su questo. L'idea di chiudere (perchè di fatto è stato cosi')
una discussione con un comunicato scorreggiato in lista, non mi piace. Io
di discutere con un comunicato proprio non ho voglia. A me interesserebbe
confrontarmi al limite con le persone di indylo che volgiono interagire su
questa lista. Il comunicato è una forma di deresponsabilizzazione e per
quanto mi riguarda sposta ben poco rispetto a quello di cui ero convinto
prima, ovvero che sale/caffe' acqua/olio indymedia/blog rimandano a
concetti che anche se si possono amalgamare, rimarranno sempre distinti e
differenti.
Per cui o si ragione nel merito delle cose o per quanto mi riguarda io
rimango fermo al concenso che c'era in precedenza in lista rispetto ai
dubi sull'aggregazione di indylo. Perchè il comunicato a questi dubbi non
ha risposto.

maska


-- 
"Troppi click rendono gli uomini stupidi" [Saggezza Napoletana]

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