[Italy-process] Digest di Italy-process, Volume 17, Numero 15 Appello per l'unità dei comunisti (maschi e femmine)

Franco T franco.t a fastwebnet.it
Dom 20 Apr 2008 22:47:26 PDT


Vi giro una mia riflessione, sollecitata da Micromega

Le classi sociali di riferimento per il marxismo, sono 
scomparse.
Attualmente viviamo nell'era post-industriale.
Questo vuol dire che la classe operaia e' stata ridimensionata 
nel numero, solo il 35% di occupati nel settore secondario, 
l'industria, e diminuira'; il settore primario, l'agricoltura ha 
circa il 6% di occupati e il resto nel settore terziario, i 
servizi. Tra i servizi vi sono quelli nobili, per esempio la 
sanita', la scuola, i trasporti e quelli parassitari come i call 
center, gli addetti alle lotterie, allo spettacolo, gli addetti 
alla raccolta dell'ICI, gli addetti al recapito delle multe ecc.
Soprattutto e' scomparsa la grande concentrazione di operai, le 
grandi fabbriche, che negli scritti di Gramsci, rappresentavano 
un'occasione di incontro, di discussione e di democrazia.
E' scomparso anche il "padrone del vapore" nel senso letterale, 
che era il "capitalista", perche' possedeva grandi capitali da 
investire nella costruzione dello stabilimento.
Con la diffusione nel corso degli anni del motore elettrico, 
inventato nel 1800 da Pacinotti, ognuno, senza investire grandi 
capitali, puo' diventare industriale, puo' cominciare cioe' con 
una sola macchina utensile, per arrivare ad una batteria di 
macchine e a un capannone idoneo, via via che la sua impresa si 
afferma.
Per industria si intende oggi la "produzione industriale", la 
produzione cioe' in grande quantita'.
L'industria c'era anche prima del vapore e dei motori a 
combustione interna o elettrici, solo che allora la produzione 
era limitata dall'esigua energia umana e animale o da quella 
incostante del vento o dei corsi d'acqua.
Bisogna cambiare dunque le categorie: non piu' proletari e 
capitalisti, ma disoccupati o precari o meno abbienti o 
pensionati a basso reddito, e imprenditori, che all'inizio 
possono essere piccoli artigiani, come Leonardo Del Vecchio 
della Luxottica, che produceva le montature degli occhiali 
nell'autorimessa o Benetton, che faceva i maglioni con un telaio 
delle "magliaie" del rione.
Le nuove categorie, di lavoratori dipendenti, dovranno aspettare 
un altro Marx, perche' il marxismo originale non si e' evoluto 
o, piu' semplicemente, e' stato tradito.
Non c'e' da meravigliarsi; anche Cristo e' stato tradito: Cristo 
predicava la pace e la Chiesa ha benedetto le bandiere di tutti 
gli eserciti, pur continuando a chiamarsi cristiana (vale per 
tutte le chiese cristiane: cattolica, protestante, ortodossa 
ecc.) e, secondo me, questo e' il punto debole, la 
contraddizione su cui conviene far convergere la critica alla 
religione di Stato (andrebbe in crisi anche l'Islam, che con 
l'Ebraismo, si richiama allo stesso dio di Abramo dei cristiani. 
Il mondo capirebbe anche che i monoteismi non sono tre, ma uno 
solo, che e' nato dal credo ebraico. Altre religioni monoteiste 
sul pianeta non ne conosco.)
Abbandonando i temi trascendenti e tornando a quelli materiali, 
credo che nuovi Marx siano gia' comparsi, solo che stanno 
dall'altra parte.
Dall'altra parte hanno studiato l'originale piu' e meglio degli 
operai e hanno capito e risolto le sue critiche al capitalismo.
Per esempio Piero Sraffa, comunque marxista, nel suo libro "la 
produzione di beni per mezzo di beni" ha dimostrato che non si 
puo' prestabilire il costo di un prodotto.
Se vogliamo questa conclusione e' intuitiva: se un industriale 
potesse conoscere prima di intraprendere l' "impresa" il costo 
di produzione di una merce, potrebbe rinunciare a iniziative 
fallimentari.
Questa certezza dell'incertezza e' fondamentale per l'economia 
di mercato.
ecc.
Spero di essermi spiegato in modo comprensibile.
Franco Tadiotto
Genova 17/4/2008
PS per Micromega: avete l'indirizzo di Edoardo Sanguineti?

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Sent: Sunday, April 20, 2008 9:00 PM
Subject: Digest di Italy-process, Volume 17, Numero 15


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   1. Re: Appello per l'unità dei comunisti e delle comuniste
      (associazione culturale Hop Frog)


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Message: 1
Date: Sun, 20 Apr 2008 09:45:32 +0200
From: associazione culturale Hop Frog <info a hopfrog.it>
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delle
comuniste
To: italy-process a lists.indymedia.org
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Content-Type: text/plain; charset="iso-8859-1"

mario albatros ha scritto:
> Noi abbiamo deciso di aderire solo dopo che saranno andati via
> D'Alema, Fassino e la moglie Serafina.
>
>     ------------------------------------------------------------------------
>     From: novygrazy a virgilio.it
>     To: Italy-process a lists.indymedia.org
>     Date: Sat, 19 Apr 2008 16:20:08 +0200
>     Subject: [Italy-process] Appello per l'unità dei comunisti 
> e delle
>     comuniste
>
>     *http://www.comunistiuniti.it/*
>
>     *APPELLO 
> <http://www.comunistiuniti.it/2008/04/12/appello/>*
>
>     *COMUNISTE E COMUNISTI: COMINCIAMO DA NOI*
>
>     *Dopo il crollo della Sinistra Arcobaleno, ci rivolgiamo 
> ai
>     militanti e ai dirigenti del Pdci e del Prc e a tutte le
>     comuniste/i ovunque collocati in Italia*
>
>     *Siamo comuniste e comunisti del nostro tempo. Abbiamo 
> scelto di
>     stare nei movimenti e nel conflitto sociale. Abbiamo 
> storie e
>     sensibilità diverse: sappiamo che non è il tempo delle 
> certezze.
>     Abbiamo il senso, anche critico, della nostra storia, che 
> non
>     rinneghiamo; ma il nostro sguardo è rivolto al presente e 
> al
>     futuro. Non abbiamo nostalgia del passato, semmai di un 
> futuro
>     migliore.*
>
>     Il risultato della Sinistra Arcobaleno è disastroso: non 
> solo essa
>     ottiene un quarto della somma dei voti dei tre partiti nel 
> 2006
>     (10,2%) - quando ancora non vi era l'apporto di Sinistra
>     Democratica - ma raccoglie assai meno della metàdei voti 
> ottenuti
>     due anni fa dai due partiti comunisti (PRC e PdCI), che 
> superarono
>     insieme l'8%. E poco più di un terzo del miglior risultato
>     dell'8,6% di Rifondazione, quando essa era ancora unita.
>
>     Tre milioni sono i voti perduti rispetto al 2006. E per la 
> prima
>     volta nell'Italia del dopoguerra viene azzerata ogni
>     rappresentanza parlamentare: nessun comunista entra in 
> Parlamento.
>
>     Il dato elettorale ha radici assai più profonde del mero 
> richiamo
>     al "voto utile":risaltano la delusione estesa e profonda 
> del
>     popolo della sinistra e dei movimenti per la politica del 
> governo
>     Prodi e l'emergere in settori dell'Arcobaleno di una 
> prospettiva
>     di liquidazione dell'autonomia politica, teorica e 
> organizzativa
>     dei comunisti in una nuova formazione non comunista, non
>     anticapitalista, orientata verso posizioni e culture
>     neo-riformiste. Una formazione che non avrebbe alcuna 
> valenza
>     alternativa e sarebbe subalterna al progetto moderato del 
> Partito
>     Democratico e ad una logica di alternanza di sistema.
>
>     *E' giunto il tempo delle scelte: questa è la nostra*
>
>     Non condividiamo l'idea del soggetto unico della sinistra 
> di cui
>     alcuni chiedono ostinatamente una "accelerazione", 
> nonostante il
>     fallimento politico-elettorale.
>
>     Proponiamo invece una prospettiva di unità e autonomia 
> delle forze
>     comuniste in Italia, in un processo di aggregazione che, a 
> partire
>     dalle forze maggiori (PRC e PdCI), vada oltre coinvolgendo 
> altre
>     soggettività politiche e sociali, senza settarismi o 
> logiche
>     auto-referenziali.
>     Rivolgiamo un appello ai militanti e ai dirigenti di 
> Rifondazione,
>     del PdCI, di altre associazioni o reti, e alle centinaia 
> di
>     migliaia di comuniste/i senza tessera che in questi anni 
> hanno
>     contribuito nei movimenti e nelle lotte a porre le basi di 
> una
>     società alternativa al capitalismo, perché non si 
> liquidino le
>     espressioni organizzate dei comunisti ed anzi si avvii un 
> processo
>     aperto e innovativo, volto alla costruzione di una "casa 
> comune
>     dei comunisti".
>
>     Ci rivolgiamo:
>
>     -alle lavoratrici, ai lavoratori e agli intellettuali 
> delle
>     vecchie e nuove professioni, ai precari, al sindacalismo 
> di classe
>     e di base, ai ceti sociali che oggi "non ce la fanno più" 
> e per i
>     quali la "crisi della quarta settimana" non è solo un 
> titolo di
>     giornale: che insieme rappresentano la base strutturale e 
> di
>     classe imprescindibile di ogni lotta contro il 
> capitalismo;
>
>     -ai movimenti giovanili, femministi, ambientalisti, per i 
> diritti
>     civili e di lotta contro ogni discriminazione sessuale, 
> nella
>     consapevolezza che nel nostro tempo la lotta per il 
> socialismo e
>     il comunismo può ritrovare la sua carica originaria di 
> liberazione
>     integrale solo se è capace di assumere dentro il proprio 
> orizzonte
>     anche le problematiche poste dal movimento femminista;
>
>     -ai movimenti contro la guerra, internazionalisti, che 
> lottano
>     contro la presenza di armi nucleari e basi militari 
> straniere nel
>     nostro Paese, che sono a fianco dei paesi e dei popoli 
> (come
>     quello palestinese) che cercano di scuotersi di dosso la 
> tutela
>     militare, politica ed economica dell'imperialismo;
>
>     -al mondo dei migranti, che rappresentano l'irruzione 
> nelle
>     società più ricche delle terribili ingiustizie che 
> l'imperialismo
>     continua a produrre su scala planetaria, perchè solo 
> dall'incontro
>     multietnico e multiculturale può nascere - nella lotta 
> comune -
>     una cultura ed una solidarietà cosmopolita, non 
> integralista,
>     anti-razzista, aperta alla "diversità", che faccia 
> progredire
>     l'umanità intera verso traguardi di superiore convivenza e 
> di pace.
>
>     Auspichiamo un processo che fin dall'inizio si 
> caratterizzi per la
>     capacità di promuovere una riflessione problematica, anche
>     autocritica. Indagando anche sulle ragioni per le quali
>     un'esperienza ricca e promettente come quella originaria 
> della
>     "rifondazione comunista" non sia stata capace di costruire 
> quel
>     partito comunista di cui il movimento operaio e la 
> sinistra
>     avevano ed hanno bisogno; e come mai quel processo sia 
> stato
>     contrassegnato da tante divisioni, separazioni, defezioni 
> che
>     hanno deluso e allontanato dalla militanza decine di 
> migliaia di
>     compagne/i.
>
>     Chiediamo una riflessione sulle ragioni che hanno reso 
> fragile e
>     inadeguato il radicamento sociale e di classe dei partiti 
> che
>     provengono da quella esperienza, ed anche gli errori che 
> ci hanno
>     portati in un governo che ha deluso le aspettative del 
> popolo di
>     sinistra: il che è pure all'origine della ripresa delle 
> destre.
>
>     Ci vorrà tempo, pazienza e rispetto reciproco per questa
>     riflessione. Ma se la eludessimo, troppo precarie si 
> rivelerebbero
>     le fondamenta della ricostruzione.
>
>     Il nostro non è un impegno che contraddice l'esigenza 
> giusta e
>     sentita di una più vasta unità d'azione di tutte le forze 
> della
>     sinistra che non rinunciano al cambiamento. Né esclude la 
> ricerca
>     di convergenze utili per arginare l'avanzata delle forze 
> più
>     apertamente reazionarie.
>
>     Ma tale sforzo unitario a sinistra avrà tanto più 
> successo, quanto
>     più incisivo sarà il processo di ricostruzione di un 
> partito
>     comunista forte e unitario, all'altezza dei tempi.
>
>     Che - tanto più oggi - sappia vivere e radicarsi nella 
> società
>     prima ancora che nelle istituzioni, perché solo il 
> radicamento
>     sociale può garantire solidità e prospettive di crescita e 
> porre
>     le basi di un partito che abbia una sua autonoma 
> organizzazione e
>     un suo autonomo ruolo politico con influenza di massa, 
> nonostante
>     l'attuale esclusione dal Parlamentò e anche nella 
> eventualità di
>     nuove leggi elettorali peggiorative.
>
>     La manifestazione del 20 ottobre 2007, nella quale un 
> milione di
>     persone sono sfilate con entusiasmo sotto una marea di 
> bandiere
>     rosse coi simboli comunisti, dimostra - più di ogni altro 
> discorso
>     - che esiste nell'Italia di oggi lo spazio sociale e 
> politico per
>     una forza comunista autonoma, combattiva, unita ed 
> unitaria, che
>     sappia essere il perno di una più vasta mobilitazione 
> popolare a
>     sinistra, che sappia parlare - tra gli altri - ai 200.000 
> della
>     manifestazione contro la base di Vicenza, ai delegati 
> sindacali
>     che si sono battuti per il NO all'accordo di governo su 
> Welfare e
>     pensioni, ai 10 milioni di lavoratrici e lavoratori che 
> hanno
>     sostenuto il referendum sull'art.18.
>
>     *Auspichiamo che questo appello - anche attraverso 
> incontri e
>     momenti di discussione aperta - raccolga un'ampia adesione 
> in ogni
>     città, territorio, luogo di lavoro e di studio, ovunque vi 
> siano
>     un uomo, una donna, un ragazzo e una ragazza che non 
> considerano
>     il capitalismo l'orizzonte ultimo della civiltà umana.*
>
>     *Ciro ARGENTINO* operaio Thyssen Krupp - *Mariano 
> TREVISAN*
>     comitato No Dal Molin Vicenza *- **Piero CORDOLA** 
> *comitati No
>     TAV Val di Susa - *Francesco BACHIS* comitato sardo 
> "Gettiamo le
>     Basi" - *Filippo SUTERA* comitato NO PONTE Messina *- 
> **Giovanni
>     PATANIA *comitato di lotta Alluvionati Vibo Valentia - *C.
>     BALLISTRERI- D. PAOLONE - **G. MODIC - F. LISAI - M. 
> PUGGIONI*
>     operai e delegati Fiat Mirafiori - *Margherita HACK* 
> astronoma *-
>     **Domenico LOSURDO* filosofo - *Gianni VATTIMO* filosofo -
>     *Luciano CANFORA* filologo - *Angelo D'ORSI* storico - 
> *Marco
>     BALDINI* conduttore televisivo - *Raffaele DE GRADA* 
> comandante
>     partigiano, storico dell'arte - *Alberto MASALA* 
> scrittore -
>     *VAURO* vignettista - *Enzo APICELLA *vignettista - 
> *Giorgio
>     GOBBI* attore - Michele GIORGIO giornalista de il 
> Manifesto -
>     Manlio DINUCCI saggista, collaboratore de il Manifesto - 
> Bebo
>     STORTI attore - Gerardo GIANNONE operaio RSU Fiat 
> Pomigliano
>     d'Arco - Wladimiro GIACCHE' economista - Marino SEVERINI
>     musicista, "La Gang" - " STATUTO "gruppo musicale - 
> Wilfredo
>     CAIMMI partigiano, medaglia d'argento al valor militare - 
> Ugo
>     DOTTI docente letteratura Università Pavia - Guido OLDRINI 
> docente
>     filosofia Università Bologna - Mario GEYMONAT docente 
> filosofia
>     Università Venezia - Mario VEGETTI professore emerito 
> università
>     Pavia - Andrea CATONE presid. centro studi transizione al
>     socialismo - Alessandro HOBEL storico del movimento 
> operaio -
>     Federico MARTINO docente Diritto Università Messina - 
> Stefano
>     AZZARA' docente filosofia Università Urbino - Fabio 
> MINAZZI
>     docente filosofia della Scienza Università Lecce - Sergio
>     RICALDONE partigiano, consiglio mondiale per la pace - 
> Wasim
>     DHAMASH docente lingua e letteratura araba Università 
> Cagliari -
>     Gigi LIVIO storico del teatro - Teresa PUGLIATTI docente 
> storia
>     dell'Arte Università Palermo - Maria Luisa SIMONE 
> pittrice -
>     Delfina TROMBONI storica, femminista - Silvia FERDINANDES 
> presid.
>     centro interculturale nativi ed immigranti "ALOUAN" - 
> "AEROFLOT "
>     gruppo musicale - Francesco ZARDO giornalista e 
> scrittore - Carlo
>     BENEDETTI giornalista - Siliano INNOCENTI segret. circolo 
> Prc
>     Breda Ansaldo Pistoia - Domenico MORO economista - Giusi 
> MONTANINI
>     direttivo reg.le CGIL Marche - Alberto BALIA musicista - 
> Hallac
>     SAMI comitato di solidarietà con il popolo palestinese - 
> Fabio
>     LIBRETTI operaio, direttivo FIOM Milano - Antonello TIDDIA
>     operaio, RSU Carbosulcis Carbonia Iglesias - Dario 
> GIUGLIANO
>     docente filosofia Accademia delle Belle Arti Napoli - 
> Fabio
>     FROSINI docente storia della filosofia Università Urbino - 
> Albino
>     CANFORA docente analisi matematica Università Napoli - 
> Francesco
>     SAVERIO de BLASI docente analisi matematica Roma - Franco 
> INGLESE
>     astrofisico - Vito Francesco POLCARO astrofisico - Adele 
> MONICA
>     PATRIARCHI docente storia e filosofia Roma - Helene 
> PARASKEVAIDES
>     filologa classica - Laura CHIARANTINI docente biochimica
>     Università Urbino - Micaela LATINI docente storia 
> letteratura
>     tedesca Università Cassino - Nico PERRONE storico, 
> Università di
>     Bari - Alfonso NAPOLITANO regista teatrale - Tiziano TUSSI
>     comitato nazionale ANPI - Luigi Alberto SANCHI ricercatore 
> CNRS,
>     Parigi - Omar Sheikh E. SUAD mediatrice interculturale - 
> Sergio
>     MANES editore - Orestis FLOROS medico CPT - Massimo MUNNO 
> "Luzzi
>     Clan" curva sud Cosenza calcio - Rolando GIAI-LEVRA 
> direttore
>     "Gramsci oggi" on line - Cristina CARPINELLI centro studi 
> problemi
>     transizione socialista - Vittorio GIOIELLO centro ricerca
>     Fenomenologia e società - Vito Francesco POLCARO primo 
> ricercatore
>     INASF - Adriano AMIDEI MIGLIANO regista e critico 
> cinematografico
>     - Renato CAPUTO docente storia e filosofia Università 
> Roma -
>     Emanuela SUSCA docente sociologia Università Urbino - 
> Alessandro
>     VOLPONI docente filosofia Fermo - Maurizio BUDA operaio, 
> RSU Iveco
>     Torino - Giuseppe BRUNI operaio, RSU Magnetto Weels 
> Torino -
>     Mariano MASSARO delegato regionale ORSA Sicilia - Armando 
> RUSSO
>     operaio, RSU Bertone Torino - Luigi DOLCE operaio, Itca, 
> Torino -
>     Giovanni ZUNGRONE segretario FLM Uniti Torino - Ferruccio 
> GALLO,
>     Pino CAPOZZI operai, RSU Fiom Idea Institute Torino - 
> Manola
>     MAURINO RSU ASL 1, Torino - Roberto TESTERA operaio,Comau 
> Torino -
>     Pasquale AMBROGIO operaio, Frigostamp Torino - Nicola 
> BORELLO
>     operaio, RSU ItalCementi Vibo Valentia - Mirko CAROTTA 
> dirigente
>     sindacale Trentino Alto Adige - Paolo AMORUSO segretario 
> SLC
>     Caserta - Daniele ARCELLA, Antonio BELLOPEDE, Vincenzo 
> MEROLA,
>     Salvatore BRIGNOLA operai, RSU Ericsson Marconi 
> Marcianise,
>     Caserta - Mario MADDALONI operaio, RSU Filcem Napoletana 
> Gas -
>     Eugenio GIORDANO operaio, RSU Alenia Pomigliano D'Arco - 
> Franco
>     ROMANO operaio, RSU Filcams Napoli - Ilaria REGGIANI 
> comitato
>     precari Mantova - Franco BOSISIO operaio, RSU Sag 
> Bergamo -
>     Francesco FUMAROLA lavoratore Atesia Roma - Riccardo DE 
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E' stata condannata la nomenklatura e la scelta parlamentarista 
degli
apparati burocratici ma questo è un vecchio difetto dei 
comunisti
marxisti-leninisti che ripetono sempre gli stessi errori 
nonostante gli
insegnamenti della storia.
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