[Italy-process] Ftr piratebay

Sub subvertao a inventati.org
Mer 20 Ago 2008 03:42:44 PDT


Scusate, scrivo a getto che ho poco tempo.

Io aggiungerei anche che si tratta di un azione di censura.
Normalmente bisogna vincerla una causa perche' si possa rimuovere un
sito dalla rete. In questo caso invece si tratta di misure preventive,
messe in atto prima che una causa venga vinta o persa di fronte a un
giudice, operate oscurando l'accesso a un sito premendo legalmente sulle
societa' che vendono connettivita' a normali cittadini ed aziende. Il
sito rimane online, ma non e' raggiungibile solo dai cittadini dello
stato italiano.
Per ottenere l'oscuramento del sito in modo legale  avrebbero dovuto
iniziare una causa a livello internazionale e vincerla davanti a un
giudice svedese.
In questo modo invece si opera in modo censorio. Come in Cina, dove i
cittadini non hanno accesso a determinati siti internet perche' oscurati
dal governo perche' ritenuti illegali e resi irraggiungibili con lo
stesso metodo.
Basta un azione legale, non una vittoria in aula, per avere il potere di
censurare la rete in Italia, una ventilazione di presunta colpevolezza.
Oggi Pirate Bay, domani Indymedia?
Pirate Bay non e' nuova comunque a queste situazioni, (non mi ricordo in
che anno, e non ho il link) lo stato americano aveva illegalmente
sequestrato  tutti i server di Pirate bay grazie alle leggi speciali
contenute nel patriot act (mi pare). Come se le leggi americane avessero
una giurisidizione indeterminata al di fuori dei confini U.s.a.
Pirate Bay aveva ricvuto solidarieta' da milioni di utenti ed in una
settimana il sito era di nuovo online con il piu' alto numero di visite
giornaliere della propria storia.




mazzetta wrote:
> leliel ha scritto:
>> Ciao ho provato a scrivere una bozza di ftr sul blocco di pitratebay,
>> ovviamente da ampliare. Dite aggiungete modificate...
> 
> 
> ottimo
> ci sarebbe da richiamare quello che dice qui che è molto grave visto che 
> si tratta -questo sì- di un atto di pirateria illegale
> e da aggiungere che il provvedimento dell'autorità italiana è grossolano 
> perchè colpisce anche chi non scarica e contenuti che nulla hanno a che 
> vedere con il file-sharing:
> ( 
> http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=2&ID_articolo=735&ID_sezione=3&sezione= 
> )
> " Intanto, occhio: chi cerca di accedere a The Pirate Bay rischia di 
> venire reindirizzato al sito Pro-Music 
> <http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=7964>, di proprietà 
> della britannica Ifpi, una delle maggiori lobby di discografici, 
> estranea alla legislazione italiana, che raccoglie i dati dei 
> navigatori. E' legale? L’associazione *Alcei.it* 
> <http://www.alcei.it/index.php/archives/129> pensa proprio di no e lo ha 
> segnalato al Garante per la privacy."
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