[Italy-process] Ftr piratebay
st3
st3 a riseup.net
Ven 22 Ago 2008 04:06:47 PDT
Un po' di dati che forse qualcuno si e' perso:
- questo e' il terzo caso di censura 'preventiva' in italia di un sito web,
e per 'preventiva' intendo senza che siano terminati una causa o un
processo, il primo caso e' stata la censura indiscriminata di bookmaker,
siti di gioco online, scommesse, teen porn, etc.;
- l'indirizzo IP 217.144.82.26, al quale veniva indirizzato (da alcuni
provider, almeno fastweb) il traffico in origine diretto a
thepiratebay.org, non e' necessariamente affiliato con l'IFPI. Ad esempio,
non e' proprieta' dell'IFPI, ma di reactive networks
(http://www.reactive-networks.net), che e' una societa' di diritto
britannico che offre servizi di hosting. reactive networks e' anche la
societa' che gestisce il dominio pro-music.org per conto dell'IFPI, e di
conseguenza anche i server DNS per quel dominio sono gli stessi dei rev-srv
indicati per 217.144.82.26, ma per conto mio le analogie finiscono qui. Il
resto mi sembra la solita sparata di Matteo Flora ripresa ben poco
criticamente da altri (Repubblica, zeusnews);
- thepiratebay non solo ha registrato il dominio labaia.org ma ha anche
acquistato nuovi indirizzi IP per aggirare il problema (ma questo in
realta' e' solo un dettaglio ai fini della feature...);
- non tutti gli ISP si sono conformati all'ordinanza. Di sicuro e' stato
mandato un fax a Telecom (e immagino anche ad altri provider maggiori), ma
io con NGI non ho mai avuto alcun problema;
- al di la' di tutto, la pubblicazione e il download di file torrent e'
perfettamente legale in qualunque legislazione europea;
- il testo dell'ordinanza e' assolutamente incongruente e denota grossa
ignoranza in materia, mi piacerebbe sottolinearlo in qualche modo [1];
- (almeno) da stamattina, si direbbe che fastweb abbia fatto un passo
indietro: non c'e' piu' alcun blocco delle connessioni e nessun
reindirizzamento delle connessioni verso server altri, ma semplicemente i
domini thepiratebay.org e labaia.org vengono risolti con 127.0.0.1 (l'host
locale, per intenderci); non ho idea della situazione degli altri provider;
- i 4 indagati (omissis nell'ordinanza) sono tutti cittadini svedesi (non
sono un esperto in materia ma non mi sembra del tutto normale che si possa
avviare un'indagine in questo modo).
Detto cio', io sarei per:
- evitare di fare terrorismo con parole come "occhio" e con notizie che
almeno a mio avviso sono poco o per nulla verificabili... un altro conto e'
accennare a una strana coincidenza. Proporre piuttosto link a TOR e
openDNS, indicandoli come soluzioni al problema, e da usare comunque con
regolarita' per stimolare la diuresi;
- evidenziare che e' comunque abbastanza palese che nessun reato sia stato
commesso e quanto sia incongruente l'ordinanza [1];
- eventualmente aggiungere un link a http://thepiratebay.org/legal o una
sua copia, dove vengono elencate tutte le (per lo piu' ridicole) minacce
legali ricevute da TPB;
- proporre, come diceva qualcuno, un parallelo con la Cina / con Cuba;
anche in Cina ad esempio la censura e' ugualmente selettiva (ad esempio,
http://en.wikipedia.org/wiki/Tiananmen_Square_protests_of_1989 non e' mai
visibile in Cina, mentre il resto di Wikipedia lo e' - a tratti); e pure
ugualmente preventiva.
Mi spiace ma in questo momento non riesco a proporre "pezzi" di feature, ci
tenevo pero' a evidenziare questi fatti.
[1] Rimando a
http://alessandrobottoni.wordpress.com/2008/08/19/thepiratebayorg-lordinanza-di-sequestro/
dal paragrafo "Violazione del diritto d’autore" a "Difetto di competenza
territoriale" che mi sembra un'analisi piuttosto completa e obbiettiva...
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ciao
st3
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