[Italy-process] dal meeting
ombra
ombra a riseup.net
Gio 3 Lug 2008 09:52:37 PDT
kaos:
> grazie, sarebbe proprio fiko che dalla trascrizione davvero si fa fatica
> a capirci qualcosa... Grazie davvero a chi ci si mette.
io do la mia disponibilità, magari con chi ha scritto il report...
> 1. produzione "editoriale" di italy.indy e della lista content
> 2. partecipazione a tale livello e a suddetta lista
> 3. che e' il nodo nazionale?
>
> -> Dal meeting scorso di Roma e dal documentone di presentazione sullo
> stato delle cose arrivato a piu' riprese in lista passato da maska e con
> revisioni di pepsy e kri si deduce che e' intenzione della comunita'
> dotare il "nodo nazionale" (della cui ontologia si parla in seguito) di
> una produzione "editoriale"(*) propria in caso di eventi rilevanti ecc.
> Si parlava di un box da qualche parte in homepage con delle ftr o
> simile, di categorie e di tutto l'ambaradan.
>
> Ne avete discusso di piu'? siamo sempre della stessa opinione? A livello
> tecnico & organizzativo si sono messi piu' puntini sulle i?
L'opinione è la stessa ed è stata concretizzata nel tempo sull'aggregatore
nella feature contenitore che campeggia in home. La produzione editoriale,
come si è ribadito, se non erro, si riassume in:
- features contenitore di altre feature dei nodi locali su argomenti
trasversali
- features su questioni locali, nazionali o internazionali di particolare
rilevanza (il significato della parola rilevanza non puo' essere definito
oggettivamente pero'... dipende dai singoli e dalla loro concezione di
rilevanza)
Il luogo di questa produzione dovrebbe essere la lista -content
> -> parlando di questo, al meeting di roma e poi in lista si parlava di
> una lista chiamata "content" che si occupava appunto della gestione
> editoriale suddetta e forse (forse) anche organizzativa della parte
> NON-tech e NON-process del nodo nazionale.
Esatto.
> A Roma si disse (e si ribadi' in lista) che la partecipazione alla lista
> content era mediata dalla partecipazione ai nodi locali. Ovvero io sono
> iscritto a content come uno di quelli di indy liguria. Se fossi del
> cazzinculistan inferiore o mi faccio il mio nodo (col process
> internescional ecc) o mi aggrego surrettiziamente & ageograficamente a
> un nodo a caso che mi piace o mi attacco al cazzo e no partecipo a
> content.
> Mi ricordo anche che questa soluzione era stata criticata da quasi tutti
> ma alla fine consensuata soprattutto per 2 motivi: 1. era l'unico
> livello consensuabile al momento, basso, molto basso, ma sopra non si
> poteva... 2. era dichiaratamente una strutturazione temporanea.
Nel dibattito succesivo al meeting, dopo la discussione che si generò, si
arrivò a riformulare quel passaggio in chiave più aperta. In questo senso
si mantenne quel luogo come ambito di collaborazione tra imc, ma si tolse
l'accezione di lista chiusa. Quindi una lista aperta ma che agisce su
iniziativa dei nodi aggregati. Ovvero tizio del qualunquistan, pur
potendosi iscrivere, non ha "iniziativa editoriale" (si, brutto
termine..).
La cosa è stata ridiscussa anche dopo,
http://lists.indymedia.org/pipermail/italy-process/2008-May/0502-p8.html
quando si stava scrivendo il documentone. Il concetto di base non cambia e
nemmeno il livello minimo consensuato al meeting.
> Mo' a me e' sembrato di leggere soprattutto in una ricostruzione di
> maska una revisione di questo passaggio in chiave piu' aperta, ovvero
> che alla lista content si puo' iscrivere chiunque a prescindere da
> tutto, e volevo capirci qualcosa.
si, giustamente. E' stato un passaggio attuato in lista, che tentava di
tenere insieme la complessità delle posizioni, cercando di mantenere il
livello su cui si era al meeting.
> Ne avete riparlato e ridiscusso? Se si da questo meeting che e' uscito?
> Riflessioni costruttive in merito? Quale e' l'ultima posizione su cui
> c'e' almeno uno straccio di consenso?
Il consenso per ora è:
#content come lista di coordinamento tra imc
#la scrittura avviene su iniziativa dei nodi locali e ci partecipa chi è
iscritto
#la lista è comunque aperta a tutti (fatto salvo che la lista generale di
imc italy è italy-list)
> -> e' un po' che si parla di "policy di indymedia italia". Ma in che
> senso policy? In che senso indymedia italia? Sono domande legate a
> quelle sopra, nella misura in cui se indymedia italia fosse SOLO
> aggregatore tecnico, non vedo la necessita' di avere una policy da imc,
> ci sta quella internescional a cui si sono attenuti (ahahahah mi scappa
> da ridere...) tutti i nodi locali, tanto basti... Se suddetto
> aggregatore sente di doversi fornire di un ULTERIORE policy di
> partecipazione e pubblicazione, molto probabilmente esulerebbe da quella
> di indy, sarebbe altro, e ancora probabilmente il suo posto giusto
> sarebbe
> aggregatore_di_nodi_di_indy_che_ci_piacciono_a_noi.dominiodiamichettinostri.tld
> non certo itraly.indymedia.org
certo, infatti più che di una policy, ci si è dotati di criteri di
aggregazione, che spiegano i come e i perchè c'e' un determinato contenuto
proveniente da un determinato luogo.
> Se invece di produzione editoriale autonoma del nodo nazionale si parla,
> diventa abbastanza fondamentale la questione di cui al punto 2 ovvero
> quella della partecipazione. Io (io...) un consenso sull'apertura di un
> nodo nazionale nel network con quei paletti di partecipazione lassu' non
> lo darei manco minacciato di morte... I nodi di indy hanno tutt'altre
> specifiche di autonomia, di partecipazione, di trasparenza... no?
si, infatti anche per questo (per la scrittura delle ftr in cima alla
pagina) si è giunti alla mediazione di cui sopra, che non è il massimo dal
punto di vista dell'apertura e della partecipazione, ma è un passo oltre
il livello del meeting e soprattutto rappresenta un livello accettabile di
garanzia e autonomia della scrittura e della partecipazione.
> Buh ripeto, forse a 'sta roba una risposta precisa e consensuata gia
> c'e' e me la sono persa. In questo caso se qualcuno me la spiega gli
> sono grato, se invece non c'e' nulla del genere, magari parliamone...
Credo che in ogni caso (nella logica dei passi che avevamo accennato al
meeting di roma) si potrebbe definire anche una sorta di percorso per
rendere più aperto e partecipato il luogo editoriale, mantenendo i dubbi
che molti avevano sulla degenerazione di tale ambito.
parliamone
maska
--
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