[Italy-process] A proposito di italy.indymedia
Indymedia Toscana
cmi-toscana a lists.indymedia.org
Gio 3 Lug 2008 15:50:51 PDT
Prima di tutto ci scusiamo per il ritardo con il quale scriviamo queste
righe, solo la sera del 1 luglio siamo riusciti finalmente a fare una
assemblea e discutere dal vivo di queste cose.
Indymedia Toscana nasce alla fine del 2006, dopo il meeting di Torino,
conl'obiettivo di sperimentare un suo modo di fare informazione
indipendente, partendo dal basso, dal locale e cercando di condividere
tutti i passaggi (decisioni, scelte tecniche, scelte operative) in modo
da fornire a tutti gli strumenti per partecipare, in modo paritario, al
progetto.
Il tutto cercando di fare tesoro delle esperienze positive fatte
all'interno di indymedia italia, cosi' come delle cose che si ritenevano
sbagliate.
Fin da subito abbiamo scelto la strada dell'indipendenza da progetti
"nazionali" ma, allo stesso tempo, abbiamo rispettato le scelte fatte
dagli altri nodi in lingua italiana che stavano nascendo.
Abbiamo condiviso il nostro lavoro (documentato ogni passaggio della
nostra nascita, l'installazione del software, la sua customizzazione e
la traduzione di Oscailt in lingua italiana ad uso di tutti i nodi che
ne avessero avuto necessita') e allo stesso tempo abbiamo cercato di
aiutare sia tecnicamente che nell'iter per il process internazionale
alcuni nodi nascenti, fornendo a quelli che lo hanno chiesto aiuto e
supporto.
E fin dall'inizio ci siamo posti il problema dei collegamenti con altre
realta' dell'informazione indipendente e piu' in particolare con quelle
che sarebbero nate dalle ceneri di italy.indymedia.
Abbiamo, stringatamente, scritto sulle nostre pagine web che
toscana.indymedia "potrà in futuro essere integrato in un network
geografico italiano." (http://toscana.indymedia.org/about_us) e lo
abbiamo sempre inteso comeriferimento ad una struttura basata su un
semplice "web-aggregatore" dei diversi nodi che prevedesse - solo in
casi limitati ed eccezionali - la produzione autonoma di contenuti. Il
tutto gestito da una lista aperta nella quale condividere esperienze,
collaborazioni e problemi legati al fare informazione indipendente.
Il risultato uscito dai due meeting (Roma e Bologna) e indirizzato alla
costruzione della nuova italy.indymedia ci sembra vada in una direzione
diversa da quella che ci interessa: la creazione delle due liste
nazionali che sembrano riproporre, per quanto in buona fede, la
struttura di indymedia 1.0, viene addirittura proposta una policy,
chiamata "principi di aggregazione", che ci sembra alquanto inutile, in
un contesto nel quale ad essere aggregati in maniera organica sono nodi
del network internazionale di indymedia che hanno gia' superato un
process e che hanno quindi una policy accettata dal network globale.
Per dirla in una sola frase, ci sembra che questo aggregatore nasca come
una struttura troppo "pesante" e che, nonostante tutte le migliori
intenzioni possibili, rischia di gravare sui singoli nodi esistenti e
che potrebbe riproporre, nel peggiore dei casi, alcuni dei meccanismi
esistenti nella "vecchia" italy.indymedia e da molti criticati.
Per queste ragioni non ci sentiamo in sintonia con questo progetto e
quindi chiediamo di non considerare il nodo di indymedia toscana tra
quelli partecipanti alla nuova italy.indymedia.
Ci piace pensare, pero', che ci siano comunque spazi di collaborazione e
confronto tipici dei nodi di uno stesso network. Come abbiamo gia'
dimostrato con i fatti di questi ultimi due anni, saremo sempre
disponibili alla collaborazione ed alla condivisione con tutti i nodi
che fanno parte del network indymedia di lingua italiana (e non solo) e
speriamo che lo stesso atteggiamento sia condiviso da essi.
L' Assemblea di CMI Toscana
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Italy-process