[Italy-process] A proposito di italy.indymedia

briganzia.informatica a briganzia.org briganzia.informatica a briganzia.org
Sab 5 Lug 2008 08:50:59 PDT


Mi sembra pazzesco che al momento del lancio di indy italy,
dopo tutti questi sbattimenti, ci si debba scornare sulla
scelta intrapresa in autonomia dal  nodo locale toscano.
Personalmente rispetto la loro scelta  anche se imho avrei
capito meglio se una posizione del genere fosse stata presa
sulla base di problemi riscontrati e non in maniera
preventiva, come in una sorta di proiezione un pò lugubre
del destino segnato di indymedia italia, la frase seguente
è emblematica

"ci sembra che questo aggregatore nasca come
una struttura troppo "pesante" e che, nonostante tutte le
migliori
intenzioni possibili, rischia di gravare sui singoli nodi
esistenti e 
che potrebbe riproporre, nel peggiore dei casi, alcuni dei
meccanismi
esistenti nella "vecchia" italy.indymedia e da molti
criticati."

"rischia di gravare, nel peggiore dei casi", non si poteva
provare e poi giudicare? Da quando in qua si giudica un
progetto tarandosi sul "peggiore die casi"? Due anni di
lavoro serrato non valevano almeno un tentativo?

Comunque rispetto e ringrazio il nodo, sia perchè ha
sempre espresso chiaramente le sue preplessità, sia per la
 correttezza con cui si sono sempre rapportati con chi 
lavorava all'aggregatore.

Dico solo che abbiamo cercato di costruire un luogo dove
l'automatismo evitasse proprio questo genere di aspetto
redazionale così discusso dal network e abbiamo fatto
tutto quello che potevamo fare. Abbiamo fatto un aggregatore
senza redazione in cui tutto il potere è nelle mani del
nodo locale, in cui un admin non può scavalcare nè
prendere decisioni sopra il nodo locale. Per dirla tutta
abbiamo consensuato un modello di aggregatore che si ponesse
sempre un "gradino sotto" al nodo locale e che lavorasse per
garantire visibilità al locale (ricordate la battaglia sul
post si / post no da italy indy?)

Saluto i toscani e spero di ritrovarli nel corso di altre
nuove future collaborazioni.
Ricordo però a questa lista che sono in arrivo altri nodi
importanti, c'è Abruzzo, c'è il Nord Est, c'è la
Lucania / Basilicata e altri arriveranno presto, ne sono
sicuro.

Spero ci sarà maggior tempo per lavorare sull'allargamento
dei nodi aggregati/aggregabili (io confido in un veloce
rientro dei lombardi) più che recriminare sulle scelte di
quelli che decidono coerentemente di proseguire per la loro
strada.

C'è ancora un bel pò di lavoro da fare...

Salut!

----- Original Message -----
Da : psylocibe <psylocibe a riseup.net>
A : italy-process a lists.indymedia.org
Oggetto : Re: [Italy-process] A proposito di italy.indymedia
Data : Sat, 05 Jul 2008 17:14:58 +0200

> case a oziosi.org ha scritto, il 05/07/2008 17:00:
> > Non mi pare di aver affermato questo, non mi pare.
> 
> scusa, allora ho interpretato male queste frasi:
> > Dice bene: producendo il sito toscano i feed rss, uno
> > può farci quel che gli pare. Dopotutto, appunto, ngv
ECN
> ecc. non fanno parte del progetto, no?
> 
> continuo a pensare che dovreste chiarire meglio le frase
> ambigua
> 
> "chiediamo di non considerare il nodo di indymedia toscana
> tra quelli partecipanti alla nuova italy.indymedia"
> 
> e spiegare meglio cosa significa sul piano pratico.
> 
> in particolare, dire chiaramente se indy toscana è
> contraria, senza se e  senza ma, alla pubblicazione delle
> vostre features e dei vostri post su  italy.indymedia.org.
> 
> psylocibe
> _______________________________________________
> Italy-process mailing list
> Italy-process a lists.indymedia.org
> http://lists.indymedia.org/mailman/listinfo/italy-process


Maggiori informazioni sulla lista Italy-process