[Italy-process] A proposito di italy.indymedia

mazzetta goedel a fastwebnet.it
Sab 5 Lug 2008 06:28:06 PDT


carl0s ha scritto:
>
> Ora io in realtà sono sorpreso di vedere tanta allibitudine (neol.).
> Mi pare che gli occhi siano diventati foderati di prosciutto.
la mia allibitudine è motivata dal -non- poter credere che si si possano 
fare seghe mentali capaci di esprimersi -contro- l'aggregazione in nome 
della lotta alla sovradeterminazione
tanto più se appena un mese prima si pensava di chiudere il nodo morente 
(adesso ho scorso le liste), cosa ci sarebbe da sovradeterminare?
non mi sfuggita la tendenza "autonomista" dichiarata fin dall'inizio dai 
Toscana, resto allibito che sia giunta fino a chiedere la non-aggregazione

> D'altronde, se ero e sono d'accordo sul fatto che indy lombardia aveva 
> agito al di fuori dei principles of unity - e quindi contrariamente 
> all'approvazione della policy e alla policy stessa, tanto da far 
> scegliere il gruppo che ha deciso di aggregarsi intorno a un progetto 
> "sovralocale", non è la stessa fattispecie che riguarda la Toscana.  
> eso una strada diversa dall'aggregatore.
> È un giudizio legittimo, da parte loro. E legittimamente si può non 
> essere d'accordo.
nessuno contesta la loro potestà di decidere come vogliono, semmai 
contesto le motivazioni di una decisione del genere, che mi suonano 
incredibili
> Diverso è aggregare chi non vuole esser aggregato.

> Perché c'è un po' di stranezza, secondo me. Se si vuole essere un nodo 
> del network, si è già "aggregati" su indy.org.
> Se invece si vuole fare un passaggio di aggregazione sovralocale, non 
> necessariamente MEGLIO del locale, però di certo diverso, allora 
> questo passaggio deve essere consensuato.
> Non credo basti l'italofonia, grazie a dio.

come detto da bzk, non serve il permesso di nessuno per aggregare degli 
rss e la questione non è nemmeno quella
la questione è quella di capire come si possa aderire ad un network 
globale che fa dell'apertura e dell'orizzontalità le sue ragioni 
fondanti, per poi finire a difendere autonomie sempre più asfittiche e 
progetti sempre più morenti
anche perchè poi, mi vien da dire, se si parte da questo genere di 
presupposti e poi ci chiede pure come mai non c'è partecipazione....

tanto per dire, a me risulta umanamente più "comprensibile" Lombardia di 
Toscana, non parlo di rispetto della policy, ma di comprendere la ratio 
di certe azioni


/me che adesso si tace

m


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