[Italy-process] dal meeting

vinc3nt vinc3nt a riseup.net
Sab 5 Lug 2008 05:01:58 PDT


kaos.mrk ha scritto:
>> Io butto qui 2 punti di attenzione che non ho davvero capito come  
>> e se
>> sono stati svolti o anche solo approcciati, se e' cosi' perche in
>> effetti non se ne e' parlato, sara' uno spunto di discussione, se e'
>> cosi' perche non capisco un cazzo spiegatemi :)
>>
>> 1. produzione "editoriale" di italy.indy e della lista content


io ho alcune perplessità su questa questione.

magari mi sono perso qualche passaggio sulla confusa genesi della  
lista "content", ma evidentemente non sono l'unico.
questo è uno dei punti *centrali*, e imho va chiarito "cosa" deve  
essere questa lista, che in fin dei conti è anche un po chiarire  
"cosa" deve essere l'aggregatore.

io ho inteso questo:

1. la lista content ha il compito di *mettere in relazione i nodi  
locali aggregati su italy.indymedia per casi/notizie/eventi* su cui  
può nascere una scrittura collettiva da parte di tutti/alcuni i nodi.
--> [questo punto nasceva dalla necessità di non avere 7 features  
tutte simili sullo stesso argomento]

2. questi *casi/notizie/eventi* che "meritano" una rilevanza  
nazionale, li valuta/decide chi dei *nodi locali* è iscritto in lista.

3. la nuova "italy-content" non è ad iscrizione aperta [ovviamente  
l'archivio si], ma l'iscrizione è "filtrata" dai nodi locali.
--> [i punti 2 e 3 imho, caratterizzano la lista content come  
qualcosa di diverso dalla vecchia *italy-editorial*, e cioè non come  
*spazio editoriale autonomo dai nodi locali*, ma come uno spazio di  
confronto con la funzione di ottimizzare l'aggregatore.
ad esempio: si potrebbe "scongiurare" la pubblicazione di 7 features  
tutte simili, *proponendo* in quella lista la scrittura collettiva  
tra nodi di quella feature].

se è questo il senso che vogliamo dare alla lista content, io non  
capisco il significato di questo passaggio:

ombra ha scritto:
> In questo senso
> si mantenne quel luogo come ambito di collaborazione tra imc, ma si  
> tolse
> l'accezione di lista chiusa. Quindi una lista aperta ma che agisce su
> iniziativa dei nodi aggregati. Ovvero tizio del qualunquistan, pur
> potendosi iscrivere, non  ha "iniziativa editoriale" (si, brutto
> termine..).

non mi piace per niente questo modo che ci immaginiamo per  
relazionarci con chi, pur non essendo iscritto ad alcun nodo locale,  
si iscriva alla lista content.
che senso ha permettere a persone di iscriversi ad una lista, dove  
poi però non hanno facoltà di intervento e di proposta?

io ero rimasto a questa modalità per gestire la lista content:

kaos.mkr ha scritto:
>> A Roma si disse (e si ribadi' in lista) che la partecipazione alla  
>> lista
>> content era mediata dalla partecipazione ai nodi locali. Ovvero io  
>> sono
>> iscritto a content come uno di quelli di indy liguria. Se fossi del
>> cazzinculistan inferiore o mi faccio il mio nodo (col process
>> internescional ecc) o mi aggrego surrettiziamente &  
>> ageograficamente a
>> un nodo a caso che mi piace o mi attacco al cazzo e no partecipo a
>> content.

e IMHO è il senso che dobbiamo dare alla lista content.
naturalmente,
se vogliamo intenderla come "ulteriore livello di aggregazione tra le  
feature di vari nodi locali"
se volgiamo intenderla come strumento per "difendere l'aggregatore  
dall'invasione di feature tutte simili"

sennò la lista c'è già, e si chiama italy-editorial ;)


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