[Italy-process] A proposito di italy.indymedia
ameba00x
ameba00x a autistici.org
Mar 8 Lug 2008 03:40:05 PDT
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On Fri, 4 Jul 2008 00:50:51 +0200
Indymedia Toscana <cmi-toscana a lists.indymedia.org> wrote:
premetto che anche io ho parecchi dubbi, sono nella mia natura di
persona, esistono dentro di me come attorno a me, e penso che chi non
ne ha dovrebbe pensare a perchè non ne ha.
detto questo ....
> Il risultato uscito dai due meeting (Roma e Bologna) e indirizzato
> alla costruzione della nuova italy.indymedia ci sembra vada in una
> direzione diversa da quella che ci interessa: la creazione delle due
> liste nazionali che sembrano riproporre, per quanto in buona fede, la
> struttura di indymedia 1.0, viene addirittura proposta una policy,
> chiamata "principi di aggregazione", che ci sembra alquanto inutile,
> in un contesto nel quale ad essere aggregati in maniera organica sono
> nodi del network internazionale di indymedia che hanno gia' superato
> un process e che hanno quindi una policy accettata dal network
> globale.
se permettete mi piacerebbe porre un paio di domande:
1- qual'è la direzione che vi interessa che questo aggregatore prenda?
2- la lista content come si diceva a roma è una lista in cui
proporre/chiedere aiuto per costruire un contenuto che pensiamo debba
avere visibilità nazionale ma anche per pensare (e questo era il suo
ruolo originario) a scrivere un semplice cappello (3 righe 3) quando
tutti gli imc scrivono ftr sullo stesso argomento e intasano le colonne
delle ftr (vedi genova, per esempio).
riguardo i principi di aggregazione, è importante scriverli perchè come
successo a roma, qcn ci chiede "mi mettete tra i feed che prendete?" e
noi dobbiamo avere una lista di principi percui possiamo rispondere si
o no, tutto qua.
sono daccordo che ogni nodo se la vede direttamente con indymedia.org
visto che è indipendente in tutto e per tutto, ma un minimo di
regolamentazione è necessaria. tra l'altra i principi di aggregazione
sono quasi la copia dei principles of unit di indymedia.org
>
> Per dirla in una sola frase, ci sembra che questo aggregatore nasca
> come una struttura troppo "pesante" e che, nonostante tutte le
> migliori intenzioni possibili, rischia di gravare sui singoli nodi
> esistenti e che potrebbe riproporre, nel peggiore dei casi, alcuni
> dei meccanismi esistenti nella "vecchia" italy.indymedia e da molti
> criticati.
>
non capisco come possa gravare, l'unica cosa che abbiamo pensato possa
gravare e va sottolineata bene, è il fatto di non rendere pubblici dei
post denominati come "pericolosi". è L'unica forzatura che abbiamo
pensato possa essere lecita, visto che ci sono di mezzo guardie e
giudici.
Ma io penso che se vi chiedessi di rimuovere qcs perchè rischia di far
bere qcn che non dovrebbe essere bevuto lo fareste immediatamente.
> Per queste ragioni non ci sentiamo in sintonia con questo progetto e
> quindi chiediamo di non considerare il nodo di indymedia toscana tra
> quelli partecipanti alla nuova italy.indymedia.
>
> Ci piace pensare, pero', che ci siano comunque spazi di
> collaborazione e confronto tipici dei nodi di uno stesso network.
> Come abbiamo gia' dimostrato con i fatti di questi ultimi due anni,
> saremo sempre disponibili alla collaborazione ed alla condivisione
> con tutti i nodi che fanno parte del network indymedia di lingua
> italiana (e non solo) e speriamo che lo stesso atteggiamento sia
> condiviso da essi.
>
> L' Assemblea di CMI Toscana
a questo punto dovremmo pensare a cosa fare se un imc non vuole essere
parte del progetto.
Io propongo di mantenere il newswire e non aggregare le ftr.
ciao
ameba00x
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Si muore un pò per poter vivere
Arrivederci amore ciao
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