[Italy-process] report seconda giornata meeting

st3 st3 a riseup.net
Lun 23 Giu 2008 17:24:25 PDT


"I vostri etilometri non fermeranno la nostra sete" [Anonimo romano, 2008]

Invio il report - anche questo assolutamente non rielaborato - della seconda
giornata del meeting.

(I) fine giro presentazioni:
er
	problematiche con post o con scazzi o anche utilizzati a livello
	penale, sarebbe necessaria una discussione sulla policy per
	discutere di tali problematiche;
calabria
	anche da qui emerge questa necessita' per vicende simili;
napoli
	abbiamo nw tripartito, per cui riusciamo abbastanza a evitare
	di evidenziare la merda;
	c'e' una interconnessione a napoli tra vari strumenti che si stanno
	mettendo in campo, ad esempio con chi organizza i presidi, anche
	con realta' come chi fa video o chi fa la radio;
	progetto mediacenter di chiaiano: abbiamo usato connessione umts
	per dirette varie, e' risultato abbastanza utile; ora invece
	abbiamo un adsl a chiaiano, si e' addensata un po' di gente;
	ci sono attivita' continue di aggiornamento, o con i giornali,
	o con due appuntamenti fissi quotidiani che sono rassegna stampa
	e dibattito; dopodiche' stiamo anche usando mogolus per fare
	streaming video dai presidi, abbiamo anche avuto alcuni scazzi:
	all'inizio ma il 98% delle forze impegnate ora nei mediacenter
	sono ragazzi che provengono ad esempio dai meet-up di beppe grillo
	ma comunque sono molto slegati e si presentano come individualita';
	io personalmente pero' piu' che utilizzare indymedia direttamente
	collaboro piu' col mediacenter di chiaiano;
	ci sono state notizie false qui riguardo a una fantomatica bomba
	lanciata in una cava contro le forze dell'ordine, e questo e' un
	esempio del fatto che sia necessaria un'informazione indipendente;
	la partecipazione e' molto trasversale, ci sono anche i bambini
	e anziani;
	in prospettiva, il mediacenter continuera' finche' e' necessario
	che continui, e' ospitato in un gazebo che e' stato messo anche
	per abbassare la tensione; ci sono problemi con la connessione
	umts, e se non c'e' una connessione a un media center e' un problema;
	rispetto a tre-quattro anni fa gli strumenti sono molto piu' accessibili
	ad esempio stiamo mandando in stream 3 webcam senza aver avuto
	alcun problema di setup, anche la popolazione inizia ad accedere
	a questi contenuti con una certa continuita';

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(II) discussione policy

manolo
	un punto sicuramente da affrontare e' pensare a come evitare
	scazzi/risolti penali sul nw; bisogna trovare il modo in cui
	intervenire, pero' una regola fissa e' difficile da pensare,
	perche' questa policy sarebbe abbastanza orientabile, e poi
	sarebbe anche difficile stabilire questo ago che stabilisce
	cosa e' ok e cosa no;
	per sbrogliare questo punto si potrebbe pensare di demandare
	ai nodi locali di proporsi come un soggetto nella comunita' locale
	e avere il ruolo di facilitare il dialogo: bisogna avere rapporti
	diretti con le realta' locali, pero' questo dipende appunto
	dalle capacita' relazionali dei nodi locali e in un certo modo
	far parte del movimento;
	
	altro 'emendamento': eliminazione definitiva di alcuni materiali
	(multimediali) che consumano molte risorse, c'e' il rischio di
	sprecare un sacco di banda; e' una questione piu' tecnica che
	politica in realta'... monnezza e' monnezza, e' inutile che la teniamo
	e teniamo tutto in modo maniacale
	
max
	non consideriamo indymedia come un archivio per cui dobbiamo tenere
	tutto sempre, alcune cose non hanno senso e possono anche andare
	via;
	riguardo ai conflitti interni: scriviamo esplicitamente che lo spazio
	di indymedia non puo' essere lo spazio all'interno di quale
	si svolgono i conflitti del movimento, ad esempio com'e' successo
	nel caso di bologna; ho avuto personalmente contatti con varie realta'
	locali per capire meglio ma e' stato comunque ingestibile;
	indymedia quindi non dev'essere lo spazio di riproduzione dei conflitti
	nel movimento
ameba
	dobbiamo capire se lo strumento indymedia puo' essere inconsapevolmente
	usato dall'ordine costituito oppure no, far si' che un post
	venga usato in un processo o in un'indagine e' un po' assurda, per lo
	meno se nemmeno ce ne siamo accorti e non ne siamo consapevoli
max
	pero' di contro sarebbe da rivendicare la presenza di alcuni contenuti
humanoide
	per la questione dell'intervenire in tempo si potrebbe rimettere su
	ircbot
manolo
	pero' potrebbe essere un problema a livello nazionale
humanoide
	pero' si potrebbe ad esempio pensare a un canale apposito in cui
	gli admin possono seguire i post con comodita'
manolo
	si potrebbe stabilire un principio di "mutuo soccorso" a livello
	nazionale, per cui anche se non c'e' un admin di un detetminato nodo
	locale online
ameba
	pero' potrebbe essere un problema nel senso che se io ad esempio
	mi vado a leggere un post su bologna
manolo
	ma anche una segnalazione in mailing list potrebbe essere utile
ameba
	si' pero' poi passa del tempo e questa cosa diventa inutile
max
	si' pero' ce ne accorgiamo immediatamente se in una determinata
	area sta scoppiando qualcosa e se indymedia rischia di
	essere riempita di contenuti che nulla hanno a che fare; si
	potrebbe attivare un filtro o comunque alzare il livello di
	allerta quando lo possiamo prevedere;
	poi quando c'e' stato un comunicato del crash in cui rivendicavano
	un'azione, ed era un documento a uso interno, e' finito su due nodi
	locali;
	bisogna quindi rendersi conto quando si devono attivare determinati
	metodi per controllare il nw, e anche attivare una collaborazione
	tra vari nodi locali per gestirsi i momenti in cui ci sono questi
	rischi; il movimento lo conosciamo per cui possiamo prevedere
	abbastanza i conflitti; poi chiaramente se escono cose improvvisamente
	e slegate agiremo dopo, non c'e' altro modo;
	quindi immediatamente quando ci sono questi momenti bisogna
	parlarne con gli altri nodi e attivare una strategia
psylocibe
	ma quali erano le informazioni che apparivano in questi post,
	tali da non poter utilizzare la solita policy?
max
	erano principalmente rivendicazioni di azioni fatte, e non si
	poteva semplicemente editare i nomi perche' i personaggi
	erano riconoscibilissimi da cio' che veniva scritto; questa
	cosa ha provocato una particolare azione sia da parte dei
	mainstream che da parte della questura riguardo a questi conflitti
	nel movimento; e purtroppo indymedia ha avuto un ruolo importante
	per l'intelligence della polizia;
	su queste cose non siamo riusciti a intervenire perche' questi
	post non erano fuori dalla policy ma erano comunque pericolosi
	per il movimento;
	questa cosa si puo' riprodurre tranquillamente in un'altra realta'
	nel modo in cui si e' presentata qui
ameba
	ma come strumenti avete gia' pensato a qualcosa?
max
	per ora semplicemente ci limitiamo a hiddare i post e tenere
	il nw sott'occhio
manolo
	si puo' pensare di applicare un filtro a dei commenti solo per
	determinati tipi di post? si puo' decidere in lista quali sono
	i post 'hot' e gli si applica un filtro con approvazione o simili;
	questo dovrebbe scoraggiare chi usa il nw per alimentare scazzi,
	e ci serve molta fiducia pero' nei nodi locali perche' qui
	rischiamo di far saltare uno dei punti cardine di indymedia;
todo, da verificare:
	che tutti i cms impediscano la pubblicazione dei commenti ai post hiddati
max
	indipendentemente dalla consapevolezza degli utenti a cui si puo' mirare,
	ci sono anche persone che vedono indymedia come un obbiettivo da attaccare
	e con loro non ci si puo' fare niente...
psylocibe
	io ho delle perplessita' su questo:
	inserirei semplicemente nella policy che i contenuti che possono
	avere rilevanza penale non vanno bene;
	moderare i commenti puo' essere l'inizio della fine dell'open
	publishing; moderare i commenti e' troppo contro l'open publishing
manolo
	pero' non c'e' un criterio univoco per determinare cio' che ha
	rilevanza penale e cosa no, quindi bisognerebbe decidere fino a che punto
	si interviene;
ameba
	in toscana ci sono state molte discussioni su come trattare i personali
humanoide
	sempre a riguardo di come vengono trattate le informazioni personali,
	sono apparse sul nodo piemontese informazioni come ad esempio numeri
	di telefono del responsabile della croce rossa, in occasione delle
	proteste contro i cpt
max
	pero' i contenuti ad esempio critici rispetto alle multinazionali
	vanno rivendicati tutti
Serafo
	e' difficile risalire all'identita' della persona a volte dalla
	descrizione di un'azione finche' non ci sono delle foto
max
	pero' so gia' che da quei tipi di post si scatena tutto un sistema
	di rivendicazione
Serafo
	pero' i commeni io li considero' come un'evoluzione della descrizione
	di un'azione, posso descrivere un'azione sia con delle foto che
	con del testo, di conseguenza io come admin vado a editare i dati
	sensibili che permettono di risalire all'identita' di questa persona
romx
	da una foto pero' non hai strascichi, da un testo e' diverso
psylocibe
	ma nel vostro caso bloccare i commenti sarebbe servito?
max
	si', era chiara la natura di quei post, avremmo dovuto bloccare
	i commenti e proporre altro contenuto interessante su quella cosa;
	avremmo potuto attraversare questa situazione in maniera molto piu'
	dignitosa;
mall
	il caso puo' essere preso in considerazione, pero' ci sono sul tavolo
	delle misure tecniche che vanno valutate, pero' ribadirei che
	indymedia dev'essere vista come un contributo culturale, bisogna
	capire come indymedia, quando ha problemi di questo tipo, faccia
	passare la sua strategia, la sua mission; qui dopo due settimane
	di discussione su questa cosa siamo giunti alla conclusione che
	bisogna se e quanto situazioni di scazzo abbattano effettivamente
	indymedia
ameba
	ben scritto un punto del genere nella policy (riguardo al ridurre
	la visibilita' di contenuti che possano avere risvolti penali)
	puo' essere molto utile
romx
	ad esempio pero' se io ho un'inchiesta riguardo a una
	multinazionale anche con una rilevanza penale notevole la pubblico
	su indymedia e sarebbe giusto stesse li'
manolo
	si' infatti c'e' un 'punto grigio' sul quale potremmo incastrarci,
	con questa definizione la policy e' comunque molto interpretabile
kurohata
	non si puo' fare una regola fissa, se no ci perdiamo in un bicchier
	d'acqua, indymedia ce l'ha gia' una sua linea
manolo
	le proposte che si facevano prima erano o facilitare il lavoro degli
	admin sul nw, o applicare un filtro con approvazione in determinati
	momenti
psylocibe
	dobbiamo pero' dire che in queste situazioni sospendiamo l'open
	publishing
max
	si', si devono segnalare i post 'delicati'
manolo
	si', va fatta questa prova, anche per avere una discontinuita'
	con cio' che era indymedia prima e con i difetti che aveva
max
	questo dotarsi di strumenti rappresenta anche un capire il come
	e perche' dell'open publishing, di qual e' il ruolo di indymedia
	nel movimento
mall
	si' io sono d'accordo di fare questa prova e vedere come sono le
	reazioni
manolo
	dovremmo avere un momento di verifica di questo strumento a breve,
	anche via mailing list, senza la necessita' di aspettare il prossimo
	meeting;
psylocibe
	pero' se postiamo un disclaimer mi sembra un segnale di debolezza
	e non mi piace tanto
manolo
	e' piu' realismo che debolezza

-- c'e' consenso su questa proposta, provare a introdurre vari livelli
di allerta coordinandosi tra nodi locali, pubblicare un disclaimer che
spiega che alcuni contenuti non sono pertinenti a indymedia, verificare
a breve il funzionamento dello strumento
da fare:
- verifica tecnica coi cms;
- scrivere il disclaimer (unico per tutti i nodi), se ne occupera' poi
	un gruppo di discussione;
- rimuovere contenuti spam;

max
	sulla pagina di indymedia italia deve uscire anche una policy che
	abbia consenso tra tutti i nodi locali

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resoconto nordest:
nana
	noi non pensavamo tanto a fare un imc veneto, piu' che altro nordest;
	non siamo dei gran tecnici ma abbiamo trovato qualcuno che potrebbe
	darci una mano, sarebbe interessante che qualcuno di ER venisse da
	noi a dare una mano;
	abbiamo gia' chiesto lo spazio a indivia per fare un sito di prova,
	adesso dobbiamo creare una mailing list e arrivare nel giro di
	circa sei mesi a completare il process;
	non si puo' pero' nemmeno mettersi a cercare tutte le persone sul
	territorio e aspettare, e' meglio iniziare a mettere su un sito
	di prova e coinvolgere le persone;
	interessati sono montebelluna, la chimica di verona, sc. pol. a verona,
	etc.
	ieri abbiamo avuto una riunione in cui abbiamo puntualizzato
	che si fa indymedia per fare mediattivismo e non per entrare
	in contrapposizione con altre realta' "simili"
romx
	dovreste gia' iniziare ad affrontare passaggi fondamentali
	sulla policy e sull'inizio del process, poi poi l'aiuto tecnico
	dovrebbe essere abbastanza disponibile tra i nodi vicini
psylocibe
	cosa ne pensate di global project e di radio sherwood?
nana
	global project e' uno strumento molto chiuso a una certa area,
	indymedia e' open publishing ed e' un'altra cosa
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policy per l'aggregazione, criteri:
- indipendente
- open publishing
- anonimato
proposta di st3:
	dividere nettamente feed di media che garantiscono l'anonimato
	da quelli che non lo fanno con pubblicazione di media non conformi
	ai criteri di cui sopra nello spazio sottostante alle tre colonne
	e inserire un disclaimer che garantisca che gli utenti siano consapevoli
mazzetta
	indicizzare vari media (con link) per categorie/lotte comuni
manolo
	non e' che dobbiamo decidere tutto adesso, il mondo dei blog ha
	provocato una certa evoluzione che dobbiamo seguire e davanti
	alla quale dobbiamo agire di conseguenza
maska
	piu' che concentrarsi sui siti esterni, io parlerei di cio' che
	e' successo negli ultimi 2/3 mesi, ad esempio cio' che e' successo
	col nodo lombardia, e sono contrasti che vanno affrontati, non
	sono solo problemi di comunicazione ma anche grosse differenze
	di vedute
briganzia
	servirebbe una lista delle persone che hanno interesse ad approfondire
	aspetti tecnici
st3
	si potrebbe usare lista tech, facciamo una roll call, st3 fa
	la roll call
ameba
	sarebbe interessante, rispetto al caso di indymedia lombardia,
	capire se loro semplicemente hanno applicato la policy, sbagliando,
	ma in buona fede, o se e' stata proprio un'azione di sudditanza
	rispetto al protagonista di questo post
ufo
	da cio' che ho percepito, questo articolo era di difficile interpretazione,
	non era sicuramente da cancellare, ma comunque la reazione
	e' sorta da una paura da parte delle persone che sono in lista
	di avere un nw spazzatura, probabilmente ha giocato un certo
	ruolo il fatto che gomma abbia scritto un commento e quindi loro
	sono sostanzialmente andati in panico; sicuramente comunque
	non c'e' stata malafede ne' un atteggiamento censorio dettato
	da qualcuno, anche se il fatto in se' rimane grave
mazzetta
	ma in lombardia ci sono solo tre persone?
st3
	no, e' che alcune persone hanno fatto dei passi indietro perche'
	reputavano che potesse favorire il rilancio di un dibattito interno
otted
	questo passo indietro pero' e' avvenuto nel 2004, un po' per una crisi
	interna, un po' perche' siamo passati da una situazione in cui
	avevamo determinate infrastrutture a una situazione di piattume
	con sgomberi etc;
	a quell'epoca c'era anche una spinta da parte di diverse persone
	di indymedia lombardia verso la dimensione internazionale
ufo
	la poca partecipazione non e' tanto dovuta al fatto che si siano
	affrontate le cose nel modo sbagliato, ma e' piu' che altro
	dovuta al fatto che ci siano effettivamente poche realta' con
	cui dialogare; si pensava anche di dare in realta' un accesso
	a realta' come maistatezitte, amp, etc. che potrebbe essere interessante
mina
	io non penso che sia un problema di partecipazione, il problema
	del passo indietro c'e' stato un po' dovunque, anch'io continuo
	a fare passi indietro e sono anche contenta che ci siano determinate
	persone che prima non facevano indymedia perche' magari la facevano
	solo altre persone; questo pero' c'entra poco con cio' che e' successo
	a milano: se accetto una policy con la quale mettermi in relazione
	con gli altri... non e' che non si sa dell'esistenza di relazioni
	tra i diversi nodi locali: una volta che si decide di cancellare
	un post, per lo meno si potrebbe rispondere ai chiarimenti e
	chiedere agli altri: secondo me ci sono tre persone che non
	hanno una coscienza politica in questo senso;
	la cosa grave quindi e' che si pensa di poter cancellare un
	articolo, va contro tutto cio' che e' il modus operandi che e'
	sempre stato di indymedia;
st3
	faccio una proposta: si potrebbe provare a instaurare un dialogo
	tra i lombardi che sono presenti qui, e poi successivamente
	(gia' bisogna discutere anche con gli svizzeri via mailing list)
	discutere con loro dell'aggregazione su italy-process, per vedere
	di capire se questo dialogo riesce a cambiare qualcosa
ufo
	secondo me se chiedessimo a indymedia lombardia se sono interessati
	ad essere aggregati la risposta sarebbe positiva; e' un valore
	aggiunto inestimabile;
	il problema da affrontare e' stabilire la qualita' dei rapporti
	tra le persone di indymedia lombardia e chi sta qui al meeting;
	non e' che i nodi locali italiani possano procedere su dei binari
	completamente divergenti;
	un dubbio che rimane e' questo: le persone che attualmente
	partecipano a indymedia lombardia non si accollerebbero pero'
	in termini di tempo etc di mantenere l'aggregatore, anche se
	sarebbero sicuramente interessati;
	ad esempio anch'io probabilmente sarei solo uno spettatore sulla
	lista italy-content;
bzk
	mi stupisce abbastanza sentire che ci siano problemi di questo
	tipo perche' la qualita' dei contenuti mi sembra piuttosto buona,
	sia in termini di feature che in termini di newswire;
	sono d'accordo che non avere lombardia sull'aggregatore sarebbe
	una certa perdita, e quindi sono d'accordo con le soluzioni
	che stanno uscendo per cercare di mantenere il piu' possibile
	completo l'aggregatore e quindi cercare il dialogo;
	personalmente non credo sia necessario che sia un requisito che
	ci sia almeno una persona di indymedia lombardia che partecipi
	attivamente;
unknow
	riguardo alla partecipazione io farei un passo indietro, perche'
	prima di tutto bisognerebbe affrontare la policy e affrontare il
	nodo di interpretazione che e' sorto;
romx
	anch'io sono d'accordo, si sapeva che qui si sarebbe parlato
	di questo caso e mi sembra abbastanza evidente la posizione che
	e' stata assunta da chi non ha partecipato, quindi oltre a
	proporre un dialogo bisognerebbe capire come conoscersi e un metodo
	comune
maska
	io ho qualche perplessita' riguardo alla proposta di st3 per
	la mediazione, ci puo' stare che alcuni facciano da mediatori
	verso altri, pero' finche' non c'e' un riconoscimento reciproco
	non vedo molte possibilita' di dialogo;
	quindi sentirsi non riconosciuti e' un problema, soprattutto
	se si va poi a collaborare in un certo modo, quindi ho qualche
	perplessita' da questo punto di vista;
	se ci si confronta col mutismo, oltre a un fatto di convenienza
	c'e' un piano superiore che e' quello del senso con cui si fanno
	le cose che e' imprescindibile, risolvere il problema vuole anche
	dire confrontarsi
st3
	boh io ci provo lo stesso, non e' che mi costi molto;
	pero' adesso mi sembra piu' proficuo focalizzarsi sul dettaglio di
	una policy comune
ameba
	il problema grosso e' che se accetti di partecipare a una determinata
	cosa accetti anche di far parte di una cosa con cui ti confronti
	e avere un senso comune di cio' che si fa;
	non e' il primo problema che abbiamo con loro in realta', ricordo
	qualcosa di simile quando c'e' stato il g8 in germania;
	comunque se st3 e' disponibile per provare questo tentativo mi
	sembra un passo avanti; se c'e' un lavoro collettivo tra l'altro
	bisogna anche trovare un modo per coordinarsi
st3
	secondo me ha senso anche definire gia' ora delle linee guida
	collettive riguardo alle modalita' di collaborazione, e inserirle
	in policy
unknow
	bisogna provare questo tentativo di dialogo e vedere cosa succede
il_corvo
	a me non sembra, al contrario di ufo, che il tempo che dovrebbero dedicare
	a mantenere i rapporti con l'aggregatore sia equivalente a quello
	necessario a partecipare a un nuovo progetto
romx
	si possono fare un milione di tentativi ma se non c'e' la volonta'
	di confrontarsi su questa specifica situazione e' abbastanza difficile
maska
	come tempistiche, si potrebbe pensare di non aggregarli per ora
	pero' spiegandone il perche' e precisando il fatto che non e'
	una decisione definitiva, ma nel momento in cui ci si rapporta
	e ci si riconosce rispetto al luogo in cui si devono risolvere
	queste cose e ci si riconosce sul fatto che questo non e' un progetto
	in piu', allora ci saranno le premesse per aggregarli, ma per ora
	non le vedo
st3
	un altro motivo che mi spinge a fare questa proposta e' che ad
	esempio io potrei essere interessato a fare indymedia sul mio
	territorio e non altrove e vedo che indymedia lombardia e' comunque
	una realta' in un certo molto molto partecipata e sarebbe una
	certa perdita non usufruire di questo
ufo
	a parte il fatto di interpretazione di policy, c'era proprio un
	punto contestato della policy riguardo all'editing e della clausola
	dei tre giorni per l'inaccessibilita' degli articoli;
	stessa cosa che ad esempio e' nella policy di indymedia ch
unknow
	non considero questo un problema irrisolvibile, c'e' pero' tanto altro
ameba
	no, non credo che questo punto contestato della policy sia una
	vera discriminante
maska
	pero' e' anche un fatto di fiducia, che e' necessaria anche
	sull'applicazione della policy
maska
	io proporrei di trovare un momento in cui si scrivono delle bozze
	all'interno di questo meeting, anche dividendosi in gruppi
manolo
	dovremmo decidere una data d'apertura
proposta (consenso):
	bisogna attivare le varie liste, comunicare alla fine del meeting
	la nostra decisione agli internazionali, si potrebbe fare tipo il 4
	luglio come "indypendence day"
humanoide
	che fare dell'archivio della vecchia indymedia italia?
st3
	si tiene li' o al limite si usa mod_rewrite per tradurre gli indirizzi
	tipo italy.indymedia.org/archivio
tubia
	ci sarebbe anche la questione finanziaria che stamattina non e' stata
	affrontata completamente;
	ci sono 400 euro sulla postepay e ne mancano altri 400, in realta'
	con cio' che verra' raccolto ora ne mancheranno solo 20...
humanoide
	pero' sarebbe bene organizzarsi in modo da non essere sempre cosi'
	in ritardo (attualmente tre mesi)
tubia
	e bisogna ricordarsi di fare la pagina delle donazioni
manolo
	altra cosa rispetto all'aggregatore: agenda:
	una soluzione che era stata proposta era quella di includere
	i feed delle varie agende locali
tubia
	sarebbe più facile un'aggregazione degli ultimi eventi

max proposta: finchè non sarà pronto il sistema di aggregazione degli
	eventi si  potrebbe fare un box sull'aggregatore con i link
	alle agende dei vari nodi

briganzia proposta: si potrebbe fare un sito a parte che costituisca
	un'agenda nazionale divisa in categorie locali.

cose da fare: 
riduzione immagini per drupal e oscailt; controllare che sia tutto unicode;

st3: policy generale aggregatore: come aggreghiamo i nostri nodi?
- open publishing 
- indipendenza
- anonimato

maska: anonimato, open publishing, assenza di log. garanzia che il contenuto
	non viene cancellato. Determinate garanzie vanno date per
	salvaguardare la credibilità di un network.

proposta criterio aggregazione:
- un nodo locale viene aggregato se rispetta determinati criteri che
sostanzialmente verranno estrapolati dalla policy di imc italia, verranno
poi scritti dal gruppo apposito

proposta di organizzazione:
tavolo tecnico:
st3 ameba leliel psylocibe

documenti da scrivere:
maska e' referente e sono tutti cazzi suoi

max
	propongo di trovare anche un momento per lavorare sulla comunicazione
	anche in vista di vicenza etc etc, andiamo a fare un mediacenter
	come napoli?

[fine]

Cacciato senza colpa,


--
ciao
st3



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