[Italy-process] report seconda giornata meeting
st3
st3 a riseup.net
Lun 23 Giu 2008 17:24:25 PDT
"I vostri etilometri non fermeranno la nostra sete" [Anonimo romano, 2008]
Invio il report - anche questo assolutamente non rielaborato - della seconda
giornata del meeting.
(I) fine giro presentazioni:
er
problematiche con post o con scazzi o anche utilizzati a livello
penale, sarebbe necessaria una discussione sulla policy per
discutere di tali problematiche;
calabria
anche da qui emerge questa necessita' per vicende simili;
napoli
abbiamo nw tripartito, per cui riusciamo abbastanza a evitare
di evidenziare la merda;
c'e' una interconnessione a napoli tra vari strumenti che si stanno
mettendo in campo, ad esempio con chi organizza i presidi, anche
con realta' come chi fa video o chi fa la radio;
progetto mediacenter di chiaiano: abbiamo usato connessione umts
per dirette varie, e' risultato abbastanza utile; ora invece
abbiamo un adsl a chiaiano, si e' addensata un po' di gente;
ci sono attivita' continue di aggiornamento, o con i giornali,
o con due appuntamenti fissi quotidiani che sono rassegna stampa
e dibattito; dopodiche' stiamo anche usando mogolus per fare
streaming video dai presidi, abbiamo anche avuto alcuni scazzi:
all'inizio ma il 98% delle forze impegnate ora nei mediacenter
sono ragazzi che provengono ad esempio dai meet-up di beppe grillo
ma comunque sono molto slegati e si presentano come individualita';
io personalmente pero' piu' che utilizzare indymedia direttamente
collaboro piu' col mediacenter di chiaiano;
ci sono state notizie false qui riguardo a una fantomatica bomba
lanciata in una cava contro le forze dell'ordine, e questo e' un
esempio del fatto che sia necessaria un'informazione indipendente;
la partecipazione e' molto trasversale, ci sono anche i bambini
e anziani;
in prospettiva, il mediacenter continuera' finche' e' necessario
che continui, e' ospitato in un gazebo che e' stato messo anche
per abbassare la tensione; ci sono problemi con la connessione
umts, e se non c'e' una connessione a un media center e' un problema;
rispetto a tre-quattro anni fa gli strumenti sono molto piu' accessibili
ad esempio stiamo mandando in stream 3 webcam senza aver avuto
alcun problema di setup, anche la popolazione inizia ad accedere
a questi contenuti con una certa continuita';
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(II) discussione policy
manolo
un punto sicuramente da affrontare e' pensare a come evitare
scazzi/risolti penali sul nw; bisogna trovare il modo in cui
intervenire, pero' una regola fissa e' difficile da pensare,
perche' questa policy sarebbe abbastanza orientabile, e poi
sarebbe anche difficile stabilire questo ago che stabilisce
cosa e' ok e cosa no;
per sbrogliare questo punto si potrebbe pensare di demandare
ai nodi locali di proporsi come un soggetto nella comunita' locale
e avere il ruolo di facilitare il dialogo: bisogna avere rapporti
diretti con le realta' locali, pero' questo dipende appunto
dalle capacita' relazionali dei nodi locali e in un certo modo
far parte del movimento;
altro 'emendamento': eliminazione definitiva di alcuni materiali
(multimediali) che consumano molte risorse, c'e' il rischio di
sprecare un sacco di banda; e' una questione piu' tecnica che
politica in realta'... monnezza e' monnezza, e' inutile che la teniamo
e teniamo tutto in modo maniacale
max
non consideriamo indymedia come un archivio per cui dobbiamo tenere
tutto sempre, alcune cose non hanno senso e possono anche andare
via;
riguardo ai conflitti interni: scriviamo esplicitamente che lo spazio
di indymedia non puo' essere lo spazio all'interno di quale
si svolgono i conflitti del movimento, ad esempio com'e' successo
nel caso di bologna; ho avuto personalmente contatti con varie realta'
locali per capire meglio ma e' stato comunque ingestibile;
indymedia quindi non dev'essere lo spazio di riproduzione dei conflitti
nel movimento
ameba
dobbiamo capire se lo strumento indymedia puo' essere inconsapevolmente
usato dall'ordine costituito oppure no, far si' che un post
venga usato in un processo o in un'indagine e' un po' assurda, per lo
meno se nemmeno ce ne siamo accorti e non ne siamo consapevoli
max
pero' di contro sarebbe da rivendicare la presenza di alcuni contenuti
humanoide
per la questione dell'intervenire in tempo si potrebbe rimettere su
ircbot
manolo
pero' potrebbe essere un problema a livello nazionale
humanoide
pero' si potrebbe ad esempio pensare a un canale apposito in cui
gli admin possono seguire i post con comodita'
manolo
si potrebbe stabilire un principio di "mutuo soccorso" a livello
nazionale, per cui anche se non c'e' un admin di un detetminato nodo
locale online
ameba
pero' potrebbe essere un problema nel senso che se io ad esempio
mi vado a leggere un post su bologna
manolo
ma anche una segnalazione in mailing list potrebbe essere utile
ameba
si' pero' poi passa del tempo e questa cosa diventa inutile
max
si' pero' ce ne accorgiamo immediatamente se in una determinata
area sta scoppiando qualcosa e se indymedia rischia di
essere riempita di contenuti che nulla hanno a che fare; si
potrebbe attivare un filtro o comunque alzare il livello di
allerta quando lo possiamo prevedere;
poi quando c'e' stato un comunicato del crash in cui rivendicavano
un'azione, ed era un documento a uso interno, e' finito su due nodi
locali;
bisogna quindi rendersi conto quando si devono attivare determinati
metodi per controllare il nw, e anche attivare una collaborazione
tra vari nodi locali per gestirsi i momenti in cui ci sono questi
rischi; il movimento lo conosciamo per cui possiamo prevedere
abbastanza i conflitti; poi chiaramente se escono cose improvvisamente
e slegate agiremo dopo, non c'e' altro modo;
quindi immediatamente quando ci sono questi momenti bisogna
parlarne con gli altri nodi e attivare una strategia
psylocibe
ma quali erano le informazioni che apparivano in questi post,
tali da non poter utilizzare la solita policy?
max
erano principalmente rivendicazioni di azioni fatte, e non si
poteva semplicemente editare i nomi perche' i personaggi
erano riconoscibilissimi da cio' che veniva scritto; questa
cosa ha provocato una particolare azione sia da parte dei
mainstream che da parte della questura riguardo a questi conflitti
nel movimento; e purtroppo indymedia ha avuto un ruolo importante
per l'intelligence della polizia;
su queste cose non siamo riusciti a intervenire perche' questi
post non erano fuori dalla policy ma erano comunque pericolosi
per il movimento;
questa cosa si puo' riprodurre tranquillamente in un'altra realta'
nel modo in cui si e' presentata qui
ameba
ma come strumenti avete gia' pensato a qualcosa?
max
per ora semplicemente ci limitiamo a hiddare i post e tenere
il nw sott'occhio
manolo
si puo' pensare di applicare un filtro a dei commenti solo per
determinati tipi di post? si puo' decidere in lista quali sono
i post 'hot' e gli si applica un filtro con approvazione o simili;
questo dovrebbe scoraggiare chi usa il nw per alimentare scazzi,
e ci serve molta fiducia pero' nei nodi locali perche' qui
rischiamo di far saltare uno dei punti cardine di indymedia;
todo, da verificare:
che tutti i cms impediscano la pubblicazione dei commenti ai post hiddati
max
indipendentemente dalla consapevolezza degli utenti a cui si puo' mirare,
ci sono anche persone che vedono indymedia come un obbiettivo da attaccare
e con loro non ci si puo' fare niente...
psylocibe
io ho delle perplessita' su questo:
inserirei semplicemente nella policy che i contenuti che possono
avere rilevanza penale non vanno bene;
moderare i commenti puo' essere l'inizio della fine dell'open
publishing; moderare i commenti e' troppo contro l'open publishing
manolo
pero' non c'e' un criterio univoco per determinare cio' che ha
rilevanza penale e cosa no, quindi bisognerebbe decidere fino a che punto
si interviene;
ameba
in toscana ci sono state molte discussioni su come trattare i personali
humanoide
sempre a riguardo di come vengono trattate le informazioni personali,
sono apparse sul nodo piemontese informazioni come ad esempio numeri
di telefono del responsabile della croce rossa, in occasione delle
proteste contro i cpt
max
pero' i contenuti ad esempio critici rispetto alle multinazionali
vanno rivendicati tutti
Serafo
e' difficile risalire all'identita' della persona a volte dalla
descrizione di un'azione finche' non ci sono delle foto
max
pero' so gia' che da quei tipi di post si scatena tutto un sistema
di rivendicazione
Serafo
pero' i commeni io li considero' come un'evoluzione della descrizione
di un'azione, posso descrivere un'azione sia con delle foto che
con del testo, di conseguenza io come admin vado a editare i dati
sensibili che permettono di risalire all'identita' di questa persona
romx
da una foto pero' non hai strascichi, da un testo e' diverso
psylocibe
ma nel vostro caso bloccare i commenti sarebbe servito?
max
si', era chiara la natura di quei post, avremmo dovuto bloccare
i commenti e proporre altro contenuto interessante su quella cosa;
avremmo potuto attraversare questa situazione in maniera molto piu'
dignitosa;
mall
il caso puo' essere preso in considerazione, pero' ci sono sul tavolo
delle misure tecniche che vanno valutate, pero' ribadirei che
indymedia dev'essere vista come un contributo culturale, bisogna
capire come indymedia, quando ha problemi di questo tipo, faccia
passare la sua strategia, la sua mission; qui dopo due settimane
di discussione su questa cosa siamo giunti alla conclusione che
bisogna se e quanto situazioni di scazzo abbattano effettivamente
indymedia
ameba
ben scritto un punto del genere nella policy (riguardo al ridurre
la visibilita' di contenuti che possano avere risvolti penali)
puo' essere molto utile
romx
ad esempio pero' se io ho un'inchiesta riguardo a una
multinazionale anche con una rilevanza penale notevole la pubblico
su indymedia e sarebbe giusto stesse li'
manolo
si' infatti c'e' un 'punto grigio' sul quale potremmo incastrarci,
con questa definizione la policy e' comunque molto interpretabile
kurohata
non si puo' fare una regola fissa, se no ci perdiamo in un bicchier
d'acqua, indymedia ce l'ha gia' una sua linea
manolo
le proposte che si facevano prima erano o facilitare il lavoro degli
admin sul nw, o applicare un filtro con approvazione in determinati
momenti
psylocibe
dobbiamo pero' dire che in queste situazioni sospendiamo l'open
publishing
max
si', si devono segnalare i post 'delicati'
manolo
si', va fatta questa prova, anche per avere una discontinuita'
con cio' che era indymedia prima e con i difetti che aveva
max
questo dotarsi di strumenti rappresenta anche un capire il come
e perche' dell'open publishing, di qual e' il ruolo di indymedia
nel movimento
mall
si' io sono d'accordo di fare questa prova e vedere come sono le
reazioni
manolo
dovremmo avere un momento di verifica di questo strumento a breve,
anche via mailing list, senza la necessita' di aspettare il prossimo
meeting;
psylocibe
pero' se postiamo un disclaimer mi sembra un segnale di debolezza
e non mi piace tanto
manolo
e' piu' realismo che debolezza
-- c'e' consenso su questa proposta, provare a introdurre vari livelli
di allerta coordinandosi tra nodi locali, pubblicare un disclaimer che
spiega che alcuni contenuti non sono pertinenti a indymedia, verificare
a breve il funzionamento dello strumento
da fare:
- verifica tecnica coi cms;
- scrivere il disclaimer (unico per tutti i nodi), se ne occupera' poi
un gruppo di discussione;
- rimuovere contenuti spam;
max
sulla pagina di indymedia italia deve uscire anche una policy che
abbia consenso tra tutti i nodi locali
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resoconto nordest:
nana
noi non pensavamo tanto a fare un imc veneto, piu' che altro nordest;
non siamo dei gran tecnici ma abbiamo trovato qualcuno che potrebbe
darci una mano, sarebbe interessante che qualcuno di ER venisse da
noi a dare una mano;
abbiamo gia' chiesto lo spazio a indivia per fare un sito di prova,
adesso dobbiamo creare una mailing list e arrivare nel giro di
circa sei mesi a completare il process;
non si puo' pero' nemmeno mettersi a cercare tutte le persone sul
territorio e aspettare, e' meglio iniziare a mettere su un sito
di prova e coinvolgere le persone;
interessati sono montebelluna, la chimica di verona, sc. pol. a verona,
etc.
ieri abbiamo avuto una riunione in cui abbiamo puntualizzato
che si fa indymedia per fare mediattivismo e non per entrare
in contrapposizione con altre realta' "simili"
romx
dovreste gia' iniziare ad affrontare passaggi fondamentali
sulla policy e sull'inizio del process, poi poi l'aiuto tecnico
dovrebbe essere abbastanza disponibile tra i nodi vicini
psylocibe
cosa ne pensate di global project e di radio sherwood?
nana
global project e' uno strumento molto chiuso a una certa area,
indymedia e' open publishing ed e' un'altra cosa
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policy per l'aggregazione, criteri:
- indipendente
- open publishing
- anonimato
proposta di st3:
dividere nettamente feed di media che garantiscono l'anonimato
da quelli che non lo fanno con pubblicazione di media non conformi
ai criteri di cui sopra nello spazio sottostante alle tre colonne
e inserire un disclaimer che garantisca che gli utenti siano consapevoli
mazzetta
indicizzare vari media (con link) per categorie/lotte comuni
manolo
non e' che dobbiamo decidere tutto adesso, il mondo dei blog ha
provocato una certa evoluzione che dobbiamo seguire e davanti
alla quale dobbiamo agire di conseguenza
maska
piu' che concentrarsi sui siti esterni, io parlerei di cio' che
e' successo negli ultimi 2/3 mesi, ad esempio cio' che e' successo
col nodo lombardia, e sono contrasti che vanno affrontati, non
sono solo problemi di comunicazione ma anche grosse differenze
di vedute
briganzia
servirebbe una lista delle persone che hanno interesse ad approfondire
aspetti tecnici
st3
si potrebbe usare lista tech, facciamo una roll call, st3 fa
la roll call
ameba
sarebbe interessante, rispetto al caso di indymedia lombardia,
capire se loro semplicemente hanno applicato la policy, sbagliando,
ma in buona fede, o se e' stata proprio un'azione di sudditanza
rispetto al protagonista di questo post
ufo
da cio' che ho percepito, questo articolo era di difficile interpretazione,
non era sicuramente da cancellare, ma comunque la reazione
e' sorta da una paura da parte delle persone che sono in lista
di avere un nw spazzatura, probabilmente ha giocato un certo
ruolo il fatto che gomma abbia scritto un commento e quindi loro
sono sostanzialmente andati in panico; sicuramente comunque
non c'e' stata malafede ne' un atteggiamento censorio dettato
da qualcuno, anche se il fatto in se' rimane grave
mazzetta
ma in lombardia ci sono solo tre persone?
st3
no, e' che alcune persone hanno fatto dei passi indietro perche'
reputavano che potesse favorire il rilancio di un dibattito interno
otted
questo passo indietro pero' e' avvenuto nel 2004, un po' per una crisi
interna, un po' perche' siamo passati da una situazione in cui
avevamo determinate infrastrutture a una situazione di piattume
con sgomberi etc;
a quell'epoca c'era anche una spinta da parte di diverse persone
di indymedia lombardia verso la dimensione internazionale
ufo
la poca partecipazione non e' tanto dovuta al fatto che si siano
affrontate le cose nel modo sbagliato, ma e' piu' che altro
dovuta al fatto che ci siano effettivamente poche realta' con
cui dialogare; si pensava anche di dare in realta' un accesso
a realta' come maistatezitte, amp, etc. che potrebbe essere interessante
mina
io non penso che sia un problema di partecipazione, il problema
del passo indietro c'e' stato un po' dovunque, anch'io continuo
a fare passi indietro e sono anche contenta che ci siano determinate
persone che prima non facevano indymedia perche' magari la facevano
solo altre persone; questo pero' c'entra poco con cio' che e' successo
a milano: se accetto una policy con la quale mettermi in relazione
con gli altri... non e' che non si sa dell'esistenza di relazioni
tra i diversi nodi locali: una volta che si decide di cancellare
un post, per lo meno si potrebbe rispondere ai chiarimenti e
chiedere agli altri: secondo me ci sono tre persone che non
hanno una coscienza politica in questo senso;
la cosa grave quindi e' che si pensa di poter cancellare un
articolo, va contro tutto cio' che e' il modus operandi che e'
sempre stato di indymedia;
st3
faccio una proposta: si potrebbe provare a instaurare un dialogo
tra i lombardi che sono presenti qui, e poi successivamente
(gia' bisogna discutere anche con gli svizzeri via mailing list)
discutere con loro dell'aggregazione su italy-process, per vedere
di capire se questo dialogo riesce a cambiare qualcosa
ufo
secondo me se chiedessimo a indymedia lombardia se sono interessati
ad essere aggregati la risposta sarebbe positiva; e' un valore
aggiunto inestimabile;
il problema da affrontare e' stabilire la qualita' dei rapporti
tra le persone di indymedia lombardia e chi sta qui al meeting;
non e' che i nodi locali italiani possano procedere su dei binari
completamente divergenti;
un dubbio che rimane e' questo: le persone che attualmente
partecipano a indymedia lombardia non si accollerebbero pero'
in termini di tempo etc di mantenere l'aggregatore, anche se
sarebbero sicuramente interessati;
ad esempio anch'io probabilmente sarei solo uno spettatore sulla
lista italy-content;
bzk
mi stupisce abbastanza sentire che ci siano problemi di questo
tipo perche' la qualita' dei contenuti mi sembra piuttosto buona,
sia in termini di feature che in termini di newswire;
sono d'accordo che non avere lombardia sull'aggregatore sarebbe
una certa perdita, e quindi sono d'accordo con le soluzioni
che stanno uscendo per cercare di mantenere il piu' possibile
completo l'aggregatore e quindi cercare il dialogo;
personalmente non credo sia necessario che sia un requisito che
ci sia almeno una persona di indymedia lombardia che partecipi
attivamente;
unknow
riguardo alla partecipazione io farei un passo indietro, perche'
prima di tutto bisognerebbe affrontare la policy e affrontare il
nodo di interpretazione che e' sorto;
romx
anch'io sono d'accordo, si sapeva che qui si sarebbe parlato
di questo caso e mi sembra abbastanza evidente la posizione che
e' stata assunta da chi non ha partecipato, quindi oltre a
proporre un dialogo bisognerebbe capire come conoscersi e un metodo
comune
maska
io ho qualche perplessita' riguardo alla proposta di st3 per
la mediazione, ci puo' stare che alcuni facciano da mediatori
verso altri, pero' finche' non c'e' un riconoscimento reciproco
non vedo molte possibilita' di dialogo;
quindi sentirsi non riconosciuti e' un problema, soprattutto
se si va poi a collaborare in un certo modo, quindi ho qualche
perplessita' da questo punto di vista;
se ci si confronta col mutismo, oltre a un fatto di convenienza
c'e' un piano superiore che e' quello del senso con cui si fanno
le cose che e' imprescindibile, risolvere il problema vuole anche
dire confrontarsi
st3
boh io ci provo lo stesso, non e' che mi costi molto;
pero' adesso mi sembra piu' proficuo focalizzarsi sul dettaglio di
una policy comune
ameba
il problema grosso e' che se accetti di partecipare a una determinata
cosa accetti anche di far parte di una cosa con cui ti confronti
e avere un senso comune di cio' che si fa;
non e' il primo problema che abbiamo con loro in realta', ricordo
qualcosa di simile quando c'e' stato il g8 in germania;
comunque se st3 e' disponibile per provare questo tentativo mi
sembra un passo avanti; se c'e' un lavoro collettivo tra l'altro
bisogna anche trovare un modo per coordinarsi
st3
secondo me ha senso anche definire gia' ora delle linee guida
collettive riguardo alle modalita' di collaborazione, e inserirle
in policy
unknow
bisogna provare questo tentativo di dialogo e vedere cosa succede
il_corvo
a me non sembra, al contrario di ufo, che il tempo che dovrebbero dedicare
a mantenere i rapporti con l'aggregatore sia equivalente a quello
necessario a partecipare a un nuovo progetto
romx
si possono fare un milione di tentativi ma se non c'e' la volonta'
di confrontarsi su questa specifica situazione e' abbastanza difficile
maska
come tempistiche, si potrebbe pensare di non aggregarli per ora
pero' spiegandone il perche' e precisando il fatto che non e'
una decisione definitiva, ma nel momento in cui ci si rapporta
e ci si riconosce rispetto al luogo in cui si devono risolvere
queste cose e ci si riconosce sul fatto che questo non e' un progetto
in piu', allora ci saranno le premesse per aggregarli, ma per ora
non le vedo
st3
un altro motivo che mi spinge a fare questa proposta e' che ad
esempio io potrei essere interessato a fare indymedia sul mio
territorio e non altrove e vedo che indymedia lombardia e' comunque
una realta' in un certo molto molto partecipata e sarebbe una
certa perdita non usufruire di questo
ufo
a parte il fatto di interpretazione di policy, c'era proprio un
punto contestato della policy riguardo all'editing e della clausola
dei tre giorni per l'inaccessibilita' degli articoli;
stessa cosa che ad esempio e' nella policy di indymedia ch
unknow
non considero questo un problema irrisolvibile, c'e' pero' tanto altro
ameba
no, non credo che questo punto contestato della policy sia una
vera discriminante
maska
pero' e' anche un fatto di fiducia, che e' necessaria anche
sull'applicazione della policy
maska
io proporrei di trovare un momento in cui si scrivono delle bozze
all'interno di questo meeting, anche dividendosi in gruppi
manolo
dovremmo decidere una data d'apertura
proposta (consenso):
bisogna attivare le varie liste, comunicare alla fine del meeting
la nostra decisione agli internazionali, si potrebbe fare tipo il 4
luglio come "indypendence day"
humanoide
che fare dell'archivio della vecchia indymedia italia?
st3
si tiene li' o al limite si usa mod_rewrite per tradurre gli indirizzi
tipo italy.indymedia.org/archivio
tubia
ci sarebbe anche la questione finanziaria che stamattina non e' stata
affrontata completamente;
ci sono 400 euro sulla postepay e ne mancano altri 400, in realta'
con cio' che verra' raccolto ora ne mancheranno solo 20...
humanoide
pero' sarebbe bene organizzarsi in modo da non essere sempre cosi'
in ritardo (attualmente tre mesi)
tubia
e bisogna ricordarsi di fare la pagina delle donazioni
manolo
altra cosa rispetto all'aggregatore: agenda:
una soluzione che era stata proposta era quella di includere
i feed delle varie agende locali
tubia
sarebbe più facile un'aggregazione degli ultimi eventi
max proposta: finchè non sarà pronto il sistema di aggregazione degli
eventi si potrebbe fare un box sull'aggregatore con i link
alle agende dei vari nodi
briganzia proposta: si potrebbe fare un sito a parte che costituisca
un'agenda nazionale divisa in categorie locali.
cose da fare:
riduzione immagini per drupal e oscailt; controllare che sia tutto unicode;
st3: policy generale aggregatore: come aggreghiamo i nostri nodi?
- open publishing
- indipendenza
- anonimato
maska: anonimato, open publishing, assenza di log. garanzia che il contenuto
non viene cancellato. Determinate garanzie vanno date per
salvaguardare la credibilità di un network.
proposta criterio aggregazione:
- un nodo locale viene aggregato se rispetta determinati criteri che
sostanzialmente verranno estrapolati dalla policy di imc italia, verranno
poi scritti dal gruppo apposito
proposta di organizzazione:
tavolo tecnico:
st3 ameba leliel psylocibe
documenti da scrivere:
maska e' referente e sono tutti cazzi suoi
max
propongo di trovare anche un momento per lavorare sulla comunicazione
anche in vista di vicenza etc etc, andiamo a fare un mediacenter
come napoli?
[fine]
Cacciato senza colpa,
--
ciao
st3
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Italy-process