[Italy-process] to hide or to canc?
kaos.mkr
kaos.mkr a insiberia.net
Lun 24 Mar 2008 02:18:17 PDT
fabs wrote:
> premesso che apprezzo la tua sincerita' e onesta'.
che pero' nulla aggiungono e nulla tolgono al merito della questione.
Tanto quanto i derby, le battutine e compagnia cantante, imho
> mettice pure che me rode er culo (a titolo personale ovvio) per un derby
> perso...
non parlavo di questo derby, evidentemente...
> e poi soprattutto, anche se fosse, ma "aggrediti" da chi/come/cosa?
> no perche' a me sta parte sfugge proprio.
io credo sia una pulsione propria di chi non ha altro argomento in campo
se non quello di dire "mi volete male perche sono
diverso/strano/scomodo/troppo compagno". L'abbiamo gia visto succedere
in mille ambiti collettivi in cui questo giochino da dietro le tastiere
e in un ambiente in cui chissa' quello che succede dietro.
A me mi fa cacare e credo che sia pure un andi pericolosino. E lo
rimarco da anni... Che palle che ho fatto eh? :)
> la cosa ridicola e' che si e' fatto un caso da un post del cazzo,
> montando giorno dopo giorno.
> mi sembra tutto molto ridicolo.
dietro imho ci sta altro. Quanto dico in cima tanto per cominciare che
stigmatizza uno stile di gestione dei rapporti con la comunita', non un
episodio singolo.
L'aberrazione per me e' proprio questa della riduzione a episodio
estemporaneo e quindi non importante perche non fa sistema di una cosa
che invece e' indice di altro.
Questa cosa di chiamarsi pveri vittime dei censori centralisti e'
estemporanea?
Questa cosa di fare finta che la policy non sia uno strumento per
garantire la fruizione e l'amministrazione del sito su base consensuata
ma alternativamente un dito dietro cui nascondersi e/o un mostro contro
cui scagliarsi e' estemporanea?
Questa roba delle pulsioni personali "de panza", dei sentito dire, del
chiacchiericcio da pollaio elevata a valutazione politica e' estemporanea?
A me no. E spero che qui come altrove non sia nemmeno endemica.
> sinceramente non pensavo che indymedia fosse composto da "soviet locali"
> che agiscono e rispondone sempre collettivamente.
pero' i nodi locali servono anche a mantenere un rapporto piu'
"sensibile" tra coloro i quali il consenso dovrebbe agire, un rapporto
piu' agile e profondo con le realta' territoriali, una trasparenza
financo piu' palese sulle dinamiche che portano alle scelte.
Oppure servono solamente, rimpicciolendo quantitativamente e
qualitativamente l'agora' del confronto, a far fare i porci comodi
propri a scoppiati innocui nel migliore dei casi, a gente con le
fregole, gli amichetti e una particolare pulsione verso l'uso
personalistico degli strumenti collettivi nei giorni normali e Lenin
solo sa cosa nei giorni brutti...
Che questo fosse un pericolo della deriva locale lo diciamo in tanti da
sempre. Quale fossero (imho ci mancherebbe...) le qualita' che
rischiavamo di perdere l'ho anche esplicitato in assemblea e mi hanno
pure dato del golpista...
E mo'? Ci teniamo i "lombardi" (sia chiaro che il fatto che si tratti di
loro e' puramente accidentale...).
Con gli scoppiati che fanno dello strumento quello che gli pare perche
si confrontano con la propria immagine riflessa nello specchio e gia
basta a fare consenso, che stanno in silenzio perche che cazzo e' un
soviet che si risponde collettivamente? che ti parlano di fiducia come
fosse noccioline e che ti accusano di rompergli il cazzo in quanto scomodi.
Indy e la lombardia si meritano drammaticamente di meglio... Si potrebbe
rispolverare una solida tradizione risorgimentale e farli invadere dai
torinesi :)
--
K.
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