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qodobop
qodobop at inventati.org
Wed Oct 13 11:46:13 PDT 2004
Ciao.
Ho mandato come commento ma compare hiddato, perché?
Appiccico sotto il testo tradotto.
Il riassunto del testo eff approfondito non è tanto un riassunto, non
è tanto 2 righe :) , ma mi pareva meglio così.
Quello del testo ufficiale della proposta di regolamentazione non l'ho
fatto perché la morte fa male e cmq non avrebbe avuto senso (mi pare che
il documento eff spieghi a sufficienza).
Eff - Indymedia: ho lasciato perdere il racconto della vicenda che già
si sa (non mi pare si aggiungessero altri elementi).
Ciao
---
* Appello a tutti i provider in banda larga e agli esperti di VoIP -
aiutateci a tenere CALEA alla larga da internet!
Sei un internet provider in banda larga? Lavori nell'industria del Voice
over IP (VoIP)? Hai a cuore la protezione della privacy e della sicurezza
su internét? Se hai risposto "sì" a una qualsiasi di queste domande, ci
piacerebbe che ce lo facessi sapere.
Il Communications Assistance for Law Enforcement Act (CALEA) ha
costretto le compagnie telefoniche a implementare backdoors per il monitoraggio
delle proprie reti. Questa legge non era stata progettata per essere applicata
a internet, ma l'FBI ha fatto richiesta alla Federal Communications
Commission (FCC) in questo senso. In questi giorni la FCC sta raccogliendo
pubblicamente commenti sulla proposta di estendere il CALEA in modo che si
applichi anche ai provider internet in banda larga e alle compagnie del VoIP.
E' un'idea molto sbagliata, ecco i motivi:
1. Non dovremmo esser costretti a pagare il Grande Fratello:
La FCC vuole costringere i provider internet in banda larga, le
compagnie del VoIP e i loro clienti ad accollarsi i considerevoli costi
dell'acquisto e dell'implementazione di tecnologie per la sorveglianza delle reti.
2. Non dovremmo limitare le tecnologie emergenti:
Gli innovatori saranno costretti a limitare le proprie idee entro i
confini dell'imposizione di sorveglianza, e ciò interferirà pesantemente
nello sviluppo.
3. Indurre la proliferazione di problemi di sicurezza è
irresponsabile:
Quando il governo impone che le reti o le applicazioni siano rese
intercettabili, sta introducendo deliberatamente ulteriori punti di
vulnerabilità nel sistema.
Se sei d'accordo su questi punti, e rappresenti o lavori per un internet
provider in banda larga o una compagnia del VoIP, ti chiediamo di
sottoporre i tuoi commenti alla FCC. Una ferma presa di posizione da parte di
quanti lavorano per le compagnie che verrebbero colpite direttamente dal decreto
riporterà alla ragione la FCC, che ha il dovere di tenere in
considerazione le ricadute che la proposta avrebbe, qualora venisse approvata, sullo
sviluppo di nuove tecnologie. Gli avvocati della EFF sapranno suggerirti
come muoverti, e il tuo supporto ci aiuterà a rafforzare il fronte della
pubblica opposizione a leggi fuorviate come il CALEA.
Come partecipare:
Puoi inviare una mail con i tuoi dati per un contatto a Ren Bucholz
(ren at eff.org), usando "CALEA" come oggetto. Ti invieremo ulteriori istruzioni
entro le prossime due settimane.
Altre informazioni sull'applicazione di CALEA a internet
http://www.eff.org/Privacy/Surveillance/CALEA/
[
Riassunto poco riassunto, traduzione quasi completa:
Il Congresso approvò il CALEA nel 1994 allo scopo di facilitare ai
rappresentati della legge le intercettazioni sulle reti di telefonia digitale.
Esplicitamente la legge non riguardava il flusso di dati su internet. Il
10 marzo 2004, il Dipartimento di Giustizia americano, l'FBI e la DEA hanno
presentato una petizione congiunta alla FCC, che richiedeva l'estensione
dell'applicabilità del CALEA alle comunicazioni via internet. A seguito
dell'approvazione di questa proposta i provider broadband sarebbero costretti
a reimplementare le proprie reti in modo da agevolare le intercettazioni,
da parte dei rappresentanti della legge, sulle 'telefonate via internet' che
utilizzano applicazioni VoIP e sulle 'conversazioni' che avvengono tramite
vari tipi di programmi di instant messaging. Il 9 agosto 2004, ignorando
le numerose obiezioni già sollevate dalla EFF e da tante altre
organizzazioni, l'FCC ha rilasciato una 'Comunicazione di Proposta di
Regolamentazione' che dava seguito alla petizione congiunta DOJ - FBI - DEA, e che adduceva
motivazioni di dubbia portata al progetto di espansione del CALEA a
internet, come ad esempio che le comunicazioni attraverso internet stanno
sostituendo quelle sulla rete telefonica.
Secondo l'EFF invece:
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
* Le intercettazioni sono già abbastanza agevoli.
I rappresentanti della legge [rdl da qui in avanti :) ] sostengono che
le intercettazioni sono diventate tanto più complicate con internet. Non
è in discussione la *possibilità*, per i rdl, di intercettare: quella ce
l'hanno già; è in discussione la facilità delle intercettazioni. La
legislazione già permette ai rappresentanti della legge di mettere sotto
sorveglianza gli utenti internet, a prescindere dai programmi o dai
protocolli utilizzati. L'industria già collabora con i rappresentanti della
legge dando tutte le informazioni richieste. In realtà, la sorveglianza si
è fatta nell'insieme molto più semplice nell'era digitale; si può
intercettare la telefonia mobile, si può avere accesso a tonnellate di
comunicazioni elettroniche come le email, si possono condurre test di
identificazione del DNA e si possono seguire gli spostamenti delle persone utilizzando
i segnali dei telefoni cellulari. Senza dubbio la facilità aggiunta alle
pratiche di sorveglianza in queste aree supera le trascurabili e relative
difficoltà dell'intercettazione di qualche chiamata su VoIP o
conversazione in instant messaging.
* Il semplice fatto che sia potenzialmente intercettabile non significa
che dovrebbe esserlo.
L'FBI ha impugnato il "principio di intercettabilità" per giustificare
le richieste contenute nella petizione. Secondo questo principio, se
qualcosa è intercettabile, date certe circostanze, da un punto di vista
legale, dovrebbe esserlo sempre da un punto di vista materiale. Ma c'è una
grossa differenza tra uno snodo di una rete di computer creato con il preciso
scopo di rendere intercettabili le comunicazioni che veicola, e uno le cui
comunicazioni possono essere intercettate con appositi strumenti e solo in
certe circostanze. Se applicassimo il principio dell'FBI al sistema
telefonico, ogni apparecchio dovrebbe includere per progetto buchi di sicurezza.
Gli utenti dovrebbero semplicemente fidarsi: i rappresentanti della legge e
le compagnie telefoniche utilizzeranno questi buchi soltanto per una giusta
causa.
* I costi del CALEA ricadranno sui consumatori
La proposta di espansione del CALEA a internet prevede la punibilità
dei provider e degli utenti che non si adegueranno a infrastrutture e
programmi "in regola". L'implementazione delle nuove infrastrutture costerà
milioni di dollari, e i provider si rifaranno sugli utenti; la FCC sta
vagliando i possibili meccanismi per far sì che i costi ricadano, alla fine,
sugli utenti - compresa la possibilità di emanare un editto che imponga per
legge un aumento delle tariffe mensili. Inoltre la proposta destabilizza
completamente gli interessi e gli incentivi del mercato nell'industria
tecnologica. Tecnologie amiche-della-privacy, che proteggono le informazioni
personali dei consumatori, verranno sbattute fuori dal mercato. Al loro posto,
le compagnie saranno costrette a progettare e produrre tecnologie
amiche-della-sorveglianza.
* L'innovazione ne soffrirebbe
Il fatto che tutti i dispositivi per la connettività broadband
dovranno attenersi alle specifiche dettate dal CALEA limiterà moltissimo il
territorio della ricerca e dello sviluppo. I sistemi di VoIP in uso oggi -
strumenti che permettono di fare chiamate in voce su internet - molto
probabilmente non sarebbero stati sviluppati in un contesto dove tutti i prodotti
devono passare al vaglio di un test di adeguatezza alla normativa CALEA prima
di raggiungere il mercato.
* Internet non è la rete telefonica
Nella proposta si sostiene che le regole applicate al sistema telefonico
dovrebbero essere applicate anche a internet. Ma ci sono differenze tra i
due sistemi, per cui quello che per la telefonia può essere salubre in
termini di interessi di mercato e di sviluppo, è malsano per internet.
Internet è periferica: le nuove tecnologie si sviluppano e riguardano in gran
parte i computer, che stanno alle estremità del cavo; il sistema
telefonico è il contrario: gli apparecchi telefonici sono macchine stupide,
senza flessibilità. Laddove l'utilità del sistema telefonico viene dalla
rete delle telecomunicazioni in sé, l'utilità di internet viene dai nodi
della rete. Inoltre la rete telefonica è un sistema chiuso e isolato,
mentre internet è aperta e in continuo cambiamento. Gli utenti finali non
possono cambiare la natura della rete telefonica a loro piacimento, mentre su
internet possono sviluppare nuovi servizi e nuovi strumenti a propria
discrezione - possono inventare nuovi protocolli per il trasferimento dei dati,
o connettere un nuovo tipo di dispositivo alla rete. Questa possibilità
è vitale perché internet continui a essere una fonte di innovazione
scientifica e tecnologica.
Il CALEA renderebbe internet meno sicura
I cambiamenti strutturali che il CANEA imporrebbe a internet
porterebbero molto probabilmente a una maggiore insicurezza: molte delle tecnologie
utilizzate allo stato attuale per far sì che le reti telematiche siano
facilmente intercettabili espongono gli utenti a un maggior rischio che i
propri dati e le proprie informazioni personali vengano rubati. Quando i
fornitori di servizi broadband sono costretti a rendere le proprie reti e le
proprie applicazioni intercettabili, si introducono ulteriori punti di
vulnerabilità nel sistema.
La FCC propone di delegare a terze parti la gestione delle richieste di
sorveglianza da parte del governo: una compagnia privata analizzerebbe il
flusso di dati, isolerebbe arbitrariamente le informazioni rilevanti, e le
passerebbe ai rappresentanti della legge.
Già allo stato attuale molte grandi compagnie offrono servizi che si
attengono alla regolamentazione CALEA e che possono configurare un livello
di privacy minore per gli utenti. Per esempio, VeriSign offre un servizio
legale di intercettazione agli Internet Service Providers, che richiede a
questi di far passare il proprio flusso di dati attraverso VeriSign. I
dipendenti della compagnia analizzano i dati, estraggono le informazioni rilevanti
per il procedimento legale, e li inviano ai rappresentanti della legge.
Questo percorso rende i dati potenzialmente vulnerabili nel passaggio dalla
rete dell'ISP ai sistemi di VeriSign. Inoltre mette i dati personali di
tutti gli utenti del provider (non solo quell* sotto sorveglianza) nelle mani
di una terza parte senza il consenso degli stessi. Qualora CALEA venisse
applicata a internet, probabilmente nascerebbero molti altri servizi simili a
quello offerto da VeriSign, e ciò introdurrebbe un maggior livello di
insicurezza nel sistema.
Servizi come questi sostengono ed espandono quello che l'ACLU ha
definito come "complesso sorveglianza-industria" [tipo 'fratellanza']. Siccome
l'attenersi alle richieste di sorveglianza rappresenta un costo significativo
per i provider, le compagnie di telecomunicazioni hanno esercitato un ruolo
di controllo sul potere governativo, agendo come lobbies dimostratesi in
grado di bloccare proposte eccessive. Ora invece gli enti privati che
traggono o volessero trarre profitto dalla sorveglianza avranno un incentivo a
costituirsi in lobby di pressione a sostegno della crescita dei poteri
governativi di sorveglianza.
Infine, tutti questi problemi possono essere ricondotti a un solo motivo
originario: il CALEA è stato scritto specificamente per regolamentare le
reti di telefonia, che sono progettate come sistemi chiusi. Internet è
un sistema aperto e globale che veicola innumerevoli modalità di
trasferimento dei dati e si adatta a un insieme sempre più ampio di dispositivo in
costante cambiamento. Se il CALEA venisse applicato a internet, i
risultati sarebbero disastrosi. Molto probabilmente si produrrebbero violazioni
della privacy di persone innocenti, l'innovazione verrebbe sicuramente
strozzata e l'utilità presente e futura di internet risulterebbe fortemente
menomata.
]
La Comunicazione di Proposta di Regolamentazione della FCC (FCC;PDF)
http://hraunfoss.fcc.gov/edocs_public/attachmatch/FCC-04-187A1.pdf
EFF e Indymedia
http://www.eff.org/news/archives/2004_10.php#001989
[
Riassunto:
Racconta la vicenda e poi dice:
L'EFF sta aiutando Indymedia nel vagliare le possibilità di risposta
al sequestro subìto [...]
Kurt Opsahl, portavoce dello staff EFF, ha dichiarato "Questo sequestro
ha gravi implicazioni per la libertà di parola e la privacy. La
Costituzione non permette al governo di sottrarre unilaterlmente la libertà di
parola di un media indipendente, ancor meno se non vengono dichiarate le
motivazioni del sequestro, negando a Indymedia le informazioni necessarie a
contestarlo"
]
--
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